Dopo ben cinque stagioni si è conclusa l’era Pioli, dove il Milan è tornato a respirare aria di successi come la vittoria dello scudetto nella stagione 2021/2022 e la semifinale di Champions League disputata in quella successiva. Per il nuovo ciclo i vertici del sodalizio di via Aldo Rossi ha scelto l’allenatore portoghese Paulo Fonseca. Quest’ultimo è una vecchia conoscenza della Serie A, avendo in precedenza allenato la Roma per due stagioni, dal 2019 al 2021. Nell’ultimo biennio il tecnico lusitano ha guidato il Lille, formazione del massimo campionato francese, con la quale ha ottenuto una qualificazione alla prossima edizione della Champions League grazie al quarto posto nell’ultima Ligue 1.

Il club rossonero, invece, è reduce da una stagione poco esaltante, caratterizzata dai vari infortuni che hanno colpito i difensori e dall’eliminazione dalla fase a gironi in Champions League. In campionato il Milan ha concluso al secondo posto alle spalle degli storici rivali dell’Inter, che si sono laureati campioni d’Italia proprio nel derby dello scorso 22 aprile. I tifosi del Diavolo sono ansiosi di voltare pagina e la società di puntare su un allenatore che, allo stato attuale, rappresenta una scommessa. Fonseca si è legato al club meneghino per i prossimi tre anni e nel pomeriggio svolgerà il suo primo allenamento a Milanello.

In conferenza stampa il nuovo allenatore del Milan, Paulo Fonseca, si è presentato ai suoi nuovi tifosi e ha parlato delle ambizioni del club, di seguito le dichiarazioni del tecnico portoghese riportate dal Corriere dello Sport.

“Sono molto motivato, emozionato e fiducioso. So di arrivare in un club che vuole vincere, sono stato nel Museo e ho visto la storia del Milan. Ho grande ambizione, voglio far parte di questa storia. Ibrahimovic mi ha mostrato anche lo spazio per i nuovi trofei e io voglio far parte di questa storia. Sono pronto per iniziare questa strada, non vedo l’ora di iniziare a lavorare. La costruzione della rosa? Io devo dire che sono qui anche perché credo molto nei giocatori che abbiamo e penso che abbiamo bisogno di giocatori. Non molti, ma è vero che ci sono alcune posizioni da migliorare.

Ripeto quello che ho detto: un allenatore arriva al Milan per vincere e io non sono diverso. Non possiamo negare questa verità. Saremo una squadra ambiziosa che giocherà per vincere. Leao? È un giocatore importante e decisivo. Mi aspetto un calciatore motivato, pronto per giocare per la squadra. È giovane, ha possibilità di imparare quotidianamente e voglio lavorare per insegnargli cose nuove”.