di francesco lazio frosinone

Tornato in Serie A dopo tre stagioni d’assenza il Venezia riparte da Eusebio Di Francesco, che prende il posto di Paolo Vanoli sulla panchina dei Leoni Alati. Nella passata stagione il tecnico abruzzese ha guidato la matricola Frosinone in nel massimo campionato italiano ma, nonostante il buon girone d’andata, non è riuscito ad evitare la retrocessione dei ciociari. Allenatore noto per la sua capacità di valorizzare i giovani, un esempio è la crescita dell’attaccante argentino Matias Soulè nello scorso campionato, in riva alla Laguna Di Francesco avrà l’occasione di riscattarsi dall’amarezza della retrocessione cercando di guidare gli arancioneroverdi verso una tranquilla salvezza.

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Il Venezia ha presentato alla stampa il tecnico abruzzese Eusebio Di Francesco, che guiderà la compagine lagunare nella prossima stagione in Serie A.

“Voglio innanzitutto ringraziare il Presidente Duncan Niederauer, il Direttore Sportivo Antonelli e il Responsabile dell’Area Tecnica Molinaro, con cui mi sono incontrato diverse volte apprezzandone il valore umano. Negli ultimi anni credo di aver fatto delle scelte basandomi soprattutto sul valore delle persone e poi sul valore della squadra. Con i tifosi voglio instaurare un rapporto stretto, sincero e leale.
Qui c’è una bellissima struttura che può solo crescere, con tanta gente competente in ogni ruolo. Oggi ho conosciuto i ragazzi e la prima cosa che ho chiesto è la massima disponibilità. Cercherò inoltre di trasferire le mie idee ma soprattutto il coraggio e la resilienza di non tirarsi mai indietro nei momenti di difficoltà.

Io credo che l’obiettivo è di raggiungere la salvezza attraverso delle basi importanti come la lealtà, la serietà e il duro lavoro. Chiederò ai miei giocatori di avere sempre il massimo rispetto per se stessi e per la maglia che indossano. La sensazione più bella è che ho percepito in questi ragazzi grandissimo senso di appartenenza verso la Società e Città. Questa sera incontreremo i tifosi e credo che sia un bel segnale da parte della Società, perché il senso di appartenenza è quello che ognuno di noi deve avere quando si affronta un’avventura. Uno degli aspetti fondamentali è l’amore tra la piazza e il club”.