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L’ex campione del mondo Marco Tardelli, nel suo fondo su La Stampa, analizza la qualificazione dell’Italia agli ottavi di Euro 2024:  “Il gol di Zaccagni al 98° minuto tanto bello quanto importante, ci permette di superare il turno, allontanando così la paura di un ritorno a casa forse anticipato e poco dignitoso. La giocata di Calafiori può sembrare semplice per chi veste la maglia azzurra, ma che fatta in un contesto così problematico, a pochi secondi dalla fine e a un passo dal baratro lo ha trasformato in un colpo di genio. Un grande acquisto per la nostra Nazionale: Calafiori ha carattere, qualità, quantità ed è pronto per il prossimo futuro”.

Tardelli elogia la capacità degli azzurri di superare le difficoltà e trasformarsi in una squadra “invincibile”: “Noi italiani siamo abituati a queste situazioni e se le superiamo come abbiamo appena visto, riusciamo a trasformarci, diventiamo invincibili, certi delle nostre possibilità, insomma capaci di imprese memorabili. Ci siamo liberati dello stress del passaggio del turno e Spalletti, a mio parere ha schierato la squadra con il giusto modulo. Senza parlare di numeri che tendono a fare impazzire i tifosi, diciamo che ha preferito proteggere la squadra che in questo momento sembrava in sofferenza in alcune zone del campo. Coperte le fasce si è vista una Nazionale più solida ma non più bella nonostante un attaccante in più”.

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Tardelli attacca il centrocampo dell’Italia: “Spento e senza idee, Spalletti deve avere il coraggio di cambiarlo”

L’ex centrocampista azzurro invita inoltre il ct a dare fiducia a Scamacca, che a suo avviso sta crescendo e può rappresentare un’arma in più per l’attacco: “Personalmente Scamacca lo avrei tenuto dentro sin dall’inizio, credo che stia crescendo e sicuramente con la Spagna non è stato aiutato in modo adeguato. Ma Luciano Spalletti ha la possibilità di valutare gli altri giocatori ogni giorno di conseguenza avrà studiato attentamente la propria scelta. Ha avuto intuizioni che hanno dato più solidità alla squadra, ma adesso deve trovare il coraggio di cambiare qualcosa in un centrocampo che sembra spento e senza idee. Gli rimangono quattro giorni per trasformare gli azzurri e serve rivedere la cattiveria sana di Bonucci e Chiellini, più belli o meno belli ma con lo spirito vincente”.