Oggi, 25 maggio, Gaetano Scirea avrebbe compiuto 71 anni. Se ne è andato troppo presto, nel 1989, a soli 36 anni, in un tragico incidente stradale in Polonia. Il suo ricordo vive ancora nitido nella memoria degli appassionati di calcio, non solo per le sue immense doti calcistiche, ma soprattutto per la sua signorilità e il suo fair play, che ne hanno fatto un’icona senza tempo.

Scirea avrebbe compiuto 71 anni: dall’Atalanta al tetto del mondo nel 1982

Nato a Cernusco sul Naviglio nel 1953, Scirea si forma calcisticamente nell’Atalanta, dove esordisce in Serie A nel 1972. Nel 1974 viene acquistato dalla Juventus, club con cui lega il suo nome per sempre. Con la maglia bianconera vince sette scudetti, due Coppe Italia, una Coppa UEFA, una Coppa delle Coppe, una Coppa dei Campioni e una Supercoppa Europea. Ma i successi più prestigiosi li ottiene con la Nazionale italiana con la conquista del Mondiale del 1982 in Spagna.

scirea 71 anni mondiale
Scirea con la Coppa del Mondo, oggi avrebbe compiuto 71 anni (Foto account Twitter Retro Football)

Scirea era un libero elegante e raffinato, capace di impostare il gioco con geometrie perfette e di leggere le trame avversarie con un’intelligenza rara. Era un maestro del tackle pulito e mai falloso, un esempio di correttezza in campo e fuori. La sua signorilità era proverbiale, tanto che in tutta la sua carriera non fu mai espulso e ricevette solo poche ammonizioni.

L’eredità di Scirea a livello umano, un esempio di umiltà

Oltre alle sue doti calcistiche, Scirea era un uomo di grande spessore morale. Umile e riservato, era sempre disponibile con i compagni e con i tifosi. Era un vero leader silenzioso, che sapeva guidare la squadra con il suo esempio e con la sua personalità.

La scomparsa di Gaetano Scirea è stata un lutto immenso per il mondo del calcio e per l’Italia intera. Se ne è andato un campione vero, un uomo perbene, un esempio per tutti. Ma il suo ricordo vive ancora, e continuerà a vivere per sempre nei cuori di chi lo ha amato e apprezzato. Un mito senza tempo, un gentiluomo del calcio che mancherà per sempre.