Domani, domenica 26 maggio, alle ore 20:45 allo stadio Benito Stirpe andrà in scena la sfida salvezza tra Frosinone e Udinese. I giallazzurri, dopo essere tornati in Serie A la scorsa stagione, grazie alla vittoria del campionato cadetto, tenteranno di mantenere la categoria raggiungendo quello che, ad oggi, è un traguardo storico per il club ciociaro. Per il Frosinone, infatti, si tratterebbe della prima salvezza in massima serie e nella gara di domani gli uomini di Di Francesco sono chiamati a gettare il cuore oltre l’ostacolo per raggiungere l’obiettivo prefissato a inizio stagione. Anche l‘Udinese, che nel corso della stagione ha cambiato ben tre allenatori per cercare di trovare la quadra, cercherà di restare in Serie A, categoria in cui la squadra friulana milita ormai da trent’anni.

La gara di andata, disputatasi lo scorso 2 settembre al Bluenergy Stadium di Udine in occasione della terza giornata di campionato, è terminata con un pareggio a reti bianche. Un risultato analogo nel match di domani premierebbe il Frosinone, dal momento che la squadra di Di Francesco occupa la sedicesima posizione in classifica a quota 35 punti. I ciociari hanno dunque a disposizione due risultati su tre per mantenere la categoria. Tuttavia entrambe le squadre presteranno attenzione anche al risultato della sfida tra Empoli e Roma. Qualora i giallorossi dovessero espugnare il Carlo Castellani allora a retrocedere sarà la compagine toscana, che attualmente occupa il terzultimo posto in classifica. Ma in ogni caso i giallazzurri cercheranno di sfruttare al meglio il calore del pubblico di casa per raggiungere questo storico traguardo e aprire un ciclo in Serie A.

Foto Twitter Frosinone

Nell’ultima conferenza stampa del campionato di Serie A Eusebio Di Francesco, allenatore del Frosinone, ha presentato la sfida salvezza con l’Udinese, come riportato dal sito Calcio Frosinone.

“In questa gara ci saranno, più che in altre volte, partite nella partita. Bisogna essere bravi ad avere i vari piani, per capire come affrontarla e avere le soluzioni. Credo che sia una delle gare più importanti degli ultimi anni, la stiamo preparando al meglio consapevoli che la posta in palio è molto alta. E’ un bene avere anche un pizzico di paura. Se ci nascondiamo dietro un dito facendo finta che non abbiamo paura e non la condividiamo è un problema. Con la paura cerchiamo di aiutarci l’un l’altro ed è quello che deve succedere in questa gara.

So che stiamo preparando la partita al meglio con la volontà di non perdere il filo conduttore che abbiamo avuto nelle ultime gare, consapevoli che dovremo alzare tantissimo il livello di attenzione. Stiamo cercando di recuperare Mazzitelli e di valutare le situazioni dei giocatori in bilico. Non vogliamo dare vantaggi a nessuno e ci teniamo strette queste informazioni, vedremo se dare i convocati o meno.

In settimana mi sono concentrato su di noi e sull’approccio che dovremo avere. Abbiamo lavorato un po’ meno fisicamente perché non ne avevamo bisogno. Mi sono concentrato sui bianconeri, sulle loro potenzialità e su quello che hanno mostrato. Hanno grande fisicità, sono strutturati sotto tutti i punti di vista. Non mi aspettavo che potessero arrivare a giocarsi all’ultima partita la salvezza però così è stato. Ma loro anche affrontano un popolo che si vuole affrontare. Sì è un’arma a doppio taglio (avere due risultati su tre ndr) ma preferisco stare da questa parte piuttosto che all’altra. Ma non giocheremo per pareggiarla, sarebbe un errore gravissimo. Ma va giocata con grandissima intelligenza questa gara”.