Archiviata la regolar season del campionato di Serie B domani, venerdì 17 maggio, avranno inizio i Playoff di categoria per decretare la terza promossa nel massimo campionato italiano. Nelle scorse settimane abbiamo assistito al ritorno di Parma e Como in Serie A e ora, negli spareggi promozione, Venezia, Cremonese, Catanzaro, Palermo, Sampdoria e Brescia si contenderanno l’ultimo slot. Ad aprire le danze saranno i rosanero, guidati da Michele Mignani, e i blucerchiati di mister Andrea Pirlo. Una sfida, quella tra Palermo e Sampdoria, che in passato era uno scontro diretto per le qualificazioni alle coppe europee e che oggi, invece, si gioca in tutt’altri palcoscenici e con obiettivi diversi ma con la speranza di tornare tra i grandi.

Nella regolar season il Palermo ha concluso il campionato al sesto posto in classifica dopo un campionato tutt’altro che esaltante. La compagine siciliana, infatti, ai nastri di partenza di questa stagione era considerata uno delle favorite al salto di categoria. Tuttavia i risultati altalenanti hanno portato all’esonero di Eugenio Corini e all’arrivo di Mignani sulla panchina delle Aquile. Domani i rosanero dovranno sfruttare al meglio il fattore casalingo per cercare di passare al turno successivo e di proseguire il sogno promozione. Una missione non semplice perché dall’altra parte gli uomini di Pirlo scenderanno in campo affamati per il medesimo obiettivo. La Samp ha chiuso il campionato col vento in poppa, raccogliendo ben cinque risultati utili consecutivi, frutto di tre vittorie e due pareggi. Nella gara di domani i liguri tenteranno di proseguire il trend positivo espugnando il Renzo Barbera e strappando così il pass per le semifinali.

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Foto Twitter account calciomercato.com

In conferenza stampa Michele Mignani, allenatore del Palermo, ha presentato la sfida con la Sampdoria valida per i quarti di finale dei Playoff di Serie B, come riportato da Mediagol.

“I playoff sono un altro campionato, come se si azzerasse tutto, le partite hanno un valore completamente diverso da quello del campionato. Con la Sampdoria è una partita secca. Il mio passato è alle spalle, bisogna guardare al presente. Ci giochiamo una partita importante, con due squadre con blasone, in uno stadio pieno. L’anno scorso ai playoff col Bari siamo partiti dalla semifinale per la posizione che avevamo, l’errore diventa determinante e può compromettere una stagione intera. Sono partite in cui bisogna aumentare attenzione e concentrazione, l’agonismo, bisogna leggere la partita ed usare la testa, a volte prepari una partita e dopo cinque minuti qualcosa la complica. Dobbiamo rimanere sempre lucidi perché fino alla fine può succedere qualcosa. Se questa squadra ha le potenzialità per andare in Serie A? Sarebbe sciocco non pensarlo. Siamo concentrati solo alla partita con la Samp di domani, non pensiamo ad altro.

Credo di essere totalmente assorbito in quello che rappresenta per il Palermo questa partita, ho pari emozioni di un tifoso del Palermo. So che per tutta la città e la società è una gara importantissima, passa in secondo piano il resto. Il ‘Barbera’ pieno? Giocare in casa è un vantaggio per tanti motivi. Il pubblico starà vicino alla squadra perché i tifosi amano questa squadra, mi auguro sia un beneficio per i ragazzi. I tifosi non scendono in campo, ma quando ti abbraccia e ti spinge è come se lo facesse. Ci fa piacere sapere che lo stadio sarà pieno, ci aiuteranno a superare questo turno.

L’idea per la formazione ce l’ho, ma anche qualche variante. Preparo la partita cercando di capire anche quello che faranno gli avversari, ma lo saprai solo nel momento in cui scendi in campo. La Sampdoria ha una chiara identità di gioco. Ranocchia può fare più ruoli, ha tutto nelle sue corde: ha velocità, ha tecnica e tiro/gol, ma devo cercare di ‘legarlo’ anche ad altri giocatori, anche in funzione dei compagni di squadra devo fare delle scelte. Cerchiamo sempre la complementarietà dei giocatori. Gomes e Ceccaroni stanno meglio, sono rientrati in gruppo quasi ad inizio settimana.

Abbiamo recuperato anche Vasic e Di Mariano, sono tutti disponibili per poter giocare anche se non hanno tanti allenamenti sulle gambe.Sotto certi aspetti Di Francesco e Brunori hanno caratteristiche abbastanza simili. Di Francesco ha fatto la mezzala con me nelle prime partite, può fare la seconda punta e l’esterno alto. Sono giocatori duttili che sanno fare più cose, diventano comunque complementari.