Torino Serie A

Intervistato a La Gazzetta dello Sport, Wilfried Singo ha parlato della qualificazione Champions del suo Monaco, ritornando anche nel suo passato granata.

“Contro i bianconeri ho giocato a Torino e non ho mai vinto. Affrontarla di nuovo con il Monaco sarebbe uno stimolo, una partita speciale finalmente da vincere per far felici anche i tifosi del Torino. Giocare in Champions ci spingerà a lavorare ancora più duramente”.

La Serie A la guardi ancora?

“Certo. Sono rimasto legato alla mia ex squadra, il Torino. Hanno avuto qualche alto e basso di rendimento, ma a due giornate dalla fine sono ancora in corsa per la qualificazione alle coppe europee. È un traguardo difficile, ma non impossibile da centrare. Spero e credo che ce la faranno”.

Due mesi fa ha fatto ritorno al Filadelfia, che effetto le ha fatto?

“Il Torino è sempre nel mio cuore perché è una grande squadra che mi ha cresciuto. Volevo tornare a salutare il mister e i ragazzi. Appena ho avuto qualche giorno libero, l’ho fatto. Ringrazierò sempre il presidente Cairo, che ha avuto fiducia in me fin dal primo giorno, e il mio agente, Maxime Nana, che
ha creato questa opportunità. Io ho lavorato duro fin dal primo giorno e ho aspettato il mio momento. Spero che il presidente Cairo sia fiero di me. Nel calcio italiano nessuno avrebbe avuto il coraggio di fare ciò che ha fatto lui. Per me è come un padre”.

Tornare in Italia è un’opzione?

“Sì, è una possibilità che non posso scartare perché la Serie A è uno dei migliori campionati del mondo con club importanti con una grande storia, ma in questo momento sono concentrato sul Monaco, sulla prossima stagione e sui suoi obiettivi, e non vedo l’ora di giocare la Champions con questo club”.