Dopo l’esonero del 12 marzo consegnato alla Lazio, torna a parlare Maurizio Sarri. Lo fa direttamente da Figline Valdarno (Firenze), in cui l’allenatore non ha voluto mettere un punto sul suo futuro. “Bologna? Tra 2-3 anni smetto. Mi occuperò di aiutare il mio territorio e le persone che se lo meritano per quello che hanno fatto negli anni. Ho avuto diversi contatti, anche all’estero, ma per adesso sto bene”.

Su Arrigo Sacchi: “Arrigo è uno dei pochi che ha cambiato il calcio. C’è un prima Sacchi e un dopo Sacchi nell’ultimo secolo”.

Sulla panchina mancata al Milan, Sarri spiega: “Se non fosse arrivato per me il no da parte di Berlusconi al Milan, non avrei mai allenato quel grande Napoli”.

Affianco al sindaco di Figline, Sarri ha reso omaggio alla città in cui è cresciuto: “Devo rendere grazie a chi mi ha cresciuto, gli allenatori e tutti coloro che hanno fatto parte della mia carriera. E oggi sono qui a prendere un caffè con il mio amico da sempre Valerio Pianigiani. Nei giorni scorsi mi sono fermato a un allenamento degli Under 12 locali e ho visto il calcio vero. Sono tornato a casa veramente felice”.