Merih Demiral ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in merito alla finale di Coppa Italia, prevista questa sera all’Olimpico.

Chi vincerà?

“È una partita da 50 e 50. E non lo dico soltanto perché sono ex di entrambe le squadre. Rispetto al 2021, quando abbiamo trionfato noi, non ci sono più Cristiano Ronaldo, Chiellini… Adesso l’Atalanta è più forte di allora e più vicina come valori alla Juve, che ha tanti giovani”.

La crescita di Chiesa?

“Fede è un top player e sta tornando in forma come nella sua prima stagione alla Juve, quando anche Cristiano Ronaldo stravedeva per lui. All’Olimpico punto su Chiesa. E se recupera, pure sul mio fratellino Yildiz, che è un giovane con colpi da big. Ma occhio alla Dea e al mio amico Koopmeiners: può essere lui l’asso delle due Coppe. Con Kenan, invece, ci sentiamo spesso. E’ molto contento alla Juventus e spera di giocare sempre di più. Se in futuro diventasse il 10 bianconero, come in passato lo sono stati Del Piero e Baggio, sarebbe un motivo di orgoglio per me, per la nostra nazionale e per tutta la Turchia”. 

Koopmeiners andrà alla Juve?

“Già quando giocavamo insieme a Bergamo, Teun era incuriosito dalla Juventus e dalla mia esperienza a Torino. E’ pronto per il salto: se chiedesse consiglio a me, io gli direi di andare al volo alla Juve”. 

Ronaldo ti ha aiutato parecchio…

“Cristiano è stato speciale con me fin dai primi giorni che ci siamo conosciuti, mi ha dato tanti consigli dentro e fuori dal campo. Quando volevo lasciar la Juve vista la concorrenza di Chiellini, Bonucci e De Ligt, si è fermato a parlare con me per un’ora spiegandomi con grande semplicità che sarei dovuto restare perché allenarmi con dei campioni mi avrebbe fatto crescere. Ho fatto come diceva Cristiano e sono contento. Con Ronaldo ci sentiamo anche qua in Arabia: è un mio amico e punto di riferimento”.