atalanta roma de ketelaere

L’Atalanta impone la legge del Gewiss Stadium alla Roma per 2-1, dominando la gara in lungo e in largo nella prima frazione di gara e tenendo botta dopo il rigore concesso ai giallorossi. Partita dominata per lunghi tratti dalla Dea che vola sulle ali dell’entusiasmo, figlio della doppia finale alle porte di Coppa Italia ed Europa League. Stato d’animo e approccio diametralmente opposto per la squadra di De Rossi, che ha dimostrato di non aver superato il trauma di Leverkusen, senza aver superato la delusione per l’eliminazione in semifinale dalla stessa coppa europea.

L’Atalanta domina, la Roma non scende in campo

L’Atalanta inizia bene e si rende pericolosa con un calcio d’angolo che finisce sui piedi di Lukaku: Svilar fa un’ottima parata evitando una facile opportunità a Scamacca o Pasalic. Poi Djimsiti anticipa tutti di testa, ma manda la palla fuori. Sembra che sia l’inizio di una partita a senso unico, ma nel primo tempo la Roma non riesce a ripartire.

L’Atalanta gioca uomo su uomo con grande forza e qualità, e al diciassettesimo De Ketelaere segna il primo gol. Poco dopo, De Ketelaere raddoppia grazie a Koopmeiners che lo serve sulla sinistra. L’Atalanta continua a spingere forte e la Roma sbanda con la partita si gioca di fatto a una porta sola, con De Ketelaere che colpisce il palo e Hateboer che impegna ancora Svilar di testa.

Roma svuotata, senza la dovuta forza, sia fisica che mentale, per sostenere una partita fuori casa a Bergamo, soprattutto contro una squadra in ottima forma. Nel finale del gioco, Koopmeiners colpisce un palo su punizione, mentre Svilar rimane completamente fermo. Allo stesso modo, rimane fermo quando Pasalic sfiora il terzo goal per poco.

La Roma la riapre su rigore ma non basta

Nel secondo tempo De Rossi cambia la Roma inserendo i centimetri di Abraham al posto di Baldanzi e Bove al posto di un acciaccato Paredes, ma l’Atalanta non cambia spartito e continua a spingere per chiudere la contesa. La Roma non prende forma e le occasioni per i padroni di casa fioccano con Scamacca, Lookman subentrato e De Roon.

I giallorossi non riescono a mettere fuori la testa ma al primo tentativo accorciano su rigore con Pellegrini, dopo un rigore dubbio procurato da Abraham e concesso da Guida. La partita cambia improvvisamente, i padroni di casa perdono qualche misura e la Roma si rende ancora pericolosa con Pellegrini che, servito da Angelino, trova l’opposizione di Carnesecchi a negargli la via del gol.

Il finale vede una Roma sbilanciata in avanti che accetta di esporsi alle folate orobiche pur di arrivare quantomeno al pari ma è l’Atalanta ad andare vicina al terzo gol prima con Lookman e poi con Koopmeiners che non tiene fede alla sua vena realizzativa divorandosi un gol nel finale.