roma leverkusen

La Roma si trova ad affrontare una montagna da scalare a piedi scalzi dopo la sconfitta per 0-2 in casa contro il Bayer Leverkusen nella semifinale di andata di Europa League. La squadra di Xabi Alonso, imbattuta da 48 partite ufficiali, sembra un ostacolo quasi insormontabile, con i bookmakers che quotano le possibilità di qualificazione dei giallorossi al 2,6%. Eppure, a Roma non si perde la speranza.

La tifoseria giallorossa è famosa per la sua passione e per il suo attaccamento alla squadra, anche nei momenti più bui. E questa volta non è diversa. I tifosi credono nel miracolo e l’esodo verso la BayArena per far sentire il loro sostegno alla squadra nella partita di ritorno è iniziato già da ieri: attraverso tratte improbabili, passando scaramanticamente per Tirana per poi arrivare a Colonia e infine a Leverkusen, e chi più ne ha più ne metta. Settore ospiti esaurito e la follia contro ogni forma di razionalità, che in fondo è un marchio dei tifosi della Roma.

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Certo, la Roma dovrà compiere un’impresa epica per ribaltare il risultato. Servirà una partita perfetta, con grinta, cuore e un pizzico di fortuna. Ma la storia insegna che nel calcio tutto è possibile, e la Roma ha già dimostrato di saper vincere partite difficili. In questi momenti ci si attacca a tutto: a partire dalle imprese più epiche della storia del calcio fino ad arrivare a quel Roma-Barcellona 3-0 che ribaltò l’1-4 del Camp Nou e diede la semifinale di Champions ai giallorossi. In quella squadra giocavano De Rossi e Pellegrini, che adesso tenteranno di guidare, sotto altre vesti, i loro compagni: da allenatore il primo, da capitano il secondo.

La Roma è consapevole della difficoltà del compito che l’attende, ma non si arrende. Non si arrende De Rossi, che in conferenza stampa non ha dato adito a dubbi: la squadra deve crederci, perché se il calcio è il gioco più bello del mondo è proprio per la sua incredibile imprevedibilità. Parole nette, voce assertiva e sguardo… alla De Rossi per tentare qualcosa che va contro ogni logica. Del resto, a 90 minuti dalla finale di Dublino, la squadra è pronta a dare tutto per poter vendicare Roma-Siviglia, Taylor, e chi più ne ha più ne metta. E anche se i bookmakers non ci credono, i tifosi giallorossi sognano ancora.

Poi ci sarà il campo, contro una squadra fin’ora ingiocabile ed oltre al tifo, la Roma dovrà affrontare l’impegno con intelligenza e determinazione. Sarà fondamentale sfruttare al meglio le occasioni da gol e non commettere errori difensivi. Se la squadra riuscirà a dare il massimo, ad esprimere quello che in fondo si è visto nella prima mezz’ora della gara di andata prima della follia di Karsdorp, allora tutto sarà possibile.