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Mancano pochi giorni e poi prenderà il via ufficialmente la sessione estiva di calciomercato, finestra molto importante per la Juventus che si impegnerà a costruire una nuova squadra.

A prescindere da chi guiderà i bianconeri per la prossima stagione, sia che resti Massimiliano Allegri o che arrivi Thiago Motta, l’assetto tattico cambierà e porterà quasi sicuramente al recupero di una difesa a quattro per poter utilizzare un giocatore offensivo in più e schierare così il tanto desiderato tridente composto da Chiesa, Yildiz e Vlahovic. Una modifica nella strategia che guiderà le decisioni della Juventus, insieme alla necessità di ampliare la rosa per affrontare il ritorno in Europa e il Mondiale per Club insieme al bisogno di colmare le lacune della rosa attuale e quelle che potrebbero presentarsi se il club dovesse rinunciare a giocatori importanti come Bremer, richiesto in Premier League e Rabiot. Tra acquisti, addii e ritorni, ci saranno sicuramente molti volti nuovi nell’organico della prossima stagione.

LE MOSSE IN DIFESA

Per il 2024 i la Juventus punterà ancora su Szczesny, in scadenza nel 2025 insieme a Perin, e ha individuato in Di Gregorio del Monza il vice dell’estremo difensore polacco nella prossima stagione e come suo erede in quella successiva, una volta scaduto il suo contratto. In difesa, la possibile cessione di Bremer e l’addio certo di Alex Sandro hanno spinto la squadra a cercare nuovi difensori centrali, tra cui spiccano Calafiori del Bologna, Diomande dello Sporting e Lacroix del Wolfsburg. Inoltre, la possibilità che Danilo torni al ruolo di terzino ha reso necessario trovare nuove opzioni per la difesa centrale. Weah e De Sciglio non offrono ancora certezze, con quest’ultimo non sicuro di rimanere. Cambiaso è l’unica garanzia e potrebbe arrivare la rivelazione Dorgu dal Lecce.

CENTROCAMPO: IL PUNTO DEBOLE

Il reparto che ha bisogno di più attenzioni, sia in entrata che in uscita, è il centrocampo che ha perso il suo giocatore chiave Paul Pogba due anni fa, il quale avrebbe dovuto fare la differenza. Inoltre, ci sono due titolari, Rabiot e McKennie, che potrebbero andarsene. Fagioli rientrerà dalla squalifica, ma comunque serve almeno un nuovo giocatore di alta qualità e l’obiettivo principale da tempo è Teun Koopmeiners. Sarebbe lui l’uomo scelto da Giuntoli per guidare la rivoluzione in mezzo al campo ma costa molto (l’Atalanta chiede 60 milioni di euro) e la concorrenza internazionale è forte. Nonostante ciò, la dirigenza bianconera sta cercando un modo per portare il giocatore olandese a Torino. Potrebbero servirne anche di più se il francese e/o il texano andranno via, il primo a giugno e il secondo nel 2025. Samardzic resta una buona opzione a basso costo (soprattutto se l’Udinese retrocederà), mentre Merino della Real Sociedad e Khephren Thuram del Nizza potrebbero essere i sostituti di Rabiot per la loro fisicità. Entrambi i giocatori in scadenza di contratto nel 2025.

L’INNESTO IN ATTACCO

Juventus sta considerando cambiamenti in attacco, poiché il tridente titolare sembra già essere formato da Chiesa, Vlahovic e Yildiz. Tuttavia, la squadra avrà bisogno di alternative valide. La decisione sulla permanenza di Soulé dipenderà dalla possibilità di fare cassa, mentre la Juve punta su Gudmundsson del Genoa e si sta muovendo per Laurienté del Sassuolo. Anche la posizione centrale subirà dei cambiamenti, dato che Kean lascerà quasi certamente la squadra. In dubbio la permanenza di Milik, che potrebbe diventare il vice di Vlahovic. Se il serbo dovesse ricevere un’offerta irrinunciabile, il primo obiettivo sarebbe Zirkzee, ma l’olandese del Bologna piace anche come supporto a Dusan in un 4-2-3-1. Boniface del Leverkusen è un altro nome in considerazione nel caso in cui DV9 dovesse essere oggetto di assalti, mentre Retegui è seguito come possibile sostituto del serbo.