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Domani, giovedì 9 maggio, la Roma di Daniele De Rossi scenderà in campo alla BayArena di Leverkusen per il secondo atto delle semifinali di Europa League. Nella gara di andata la squadra di Xabi Alonso ha espugnato lo stadio Olimpico di Roma imponendosi sui giallorossi per 0-2 grazie ai gol di  Wirtz e Andrich. Nella gara di domani i capitolini tenteranno di ribaltare il risultato del primo round in modo da staccare il pass per la finale di Dublino. Un’impresa non semplice per gli uomini di De Rossi, dal momento che il Bayer Leverkusen è ancora imbattuto in questa stagione.

I rossoneri, infatti, si sono laureati campioni di Germania, per la prima volta nella loro storia, dominando la Bundeslinga e raggiungendo anche la finale della DFB-Pokal (Coppa di Germania). La Roma quindi, per disputare la sua terza finale europea consecutiva, dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo per compiere quello che, almeno alla vigilia, appare come un autentico miracolo calcistico.

In conferenza stampa Daniele De Rossi, allenatore della Roma, ha presentato la partita di ritorno delle semifinali di Europa League contro il Bayer Leverkusen, come riportato da TMW.

“Nessuno verrà preservato in vista di Bergamo. Le valutazioni che farò le farò con i giocatori e i medici, ma non saranno fatte in vista di Bergamo. Dobbiamo valutare bene come sta, come stanno gli altri. Sono passati pochi giorni. Non faremo valutazioni in vista di domenica, questa partita è importante per noi e non possiamo sottovalutarla. Ne voglio parlare bene con lui, con il dottore e voglio capire bene. E qualche altra cosa non voglio dirla.

Non so cosa dirò, qualcosa a braccio probabilmente. Quella volta con il Barcellona ho detto che mi fidavo del gruppo domani lo dirò ancora sicuramente. So che posso fidarmi e possiamo provare a fare una piccola impresa. Quella volta eravamo così spacciati che la situazione era diversa. Tutto mi fa pensare che possiamo ricreare quell’atmosfera e provare a giocarcela.

Dobbiamo ripetere l’applicazione nella ricerca del gol. Quando non l’abbiamo fatto è stato perché loro sono stati bravi. Noi abbiamo pressato bene, abbiamo creato qualcosa. Anche quando l’umore e l’inerzia iniziali si erano un po’ spenti, noi ci abbiamo provato fino alla fine. E questo è il miglior inizio in vista della prima partita. Sappiamo che il risultato è pesante, è difficile perché non hanno mai perso ma crederci e provarci fino alla fine, come abbiamo fatto all’andata. Sappiamo che sarà dura portare a casa il risultato, ma siamo venuti qui per questo.

Forse tre non bastano, ma a volte ne basta una o due. Forza mentale sicuramente. Un po’ di pazienza e tanta attenzione. Senza poi andare a parlare dei gesti tecnici. Non c’è più margine d’errore, non possiamo più sbagliare. A questi livelli gli errori si sbagliano. Il bello è che non era una finale e possiamo rimediare ad alcuni errori commessi quando eravamo alla pari con loro. Abbiamo ancora margine ma da ora non più. Se fosse stata una finale, avremmo perso.

Questa squadra ha giocato 47 partite e non hanno mai perso e in queste 47 partite hanno giocato contro Borussia e Bayern, squadre che sono in finale e semifinale di Champions. Vuol dire che sono una squadra speciale e noi questo glielo riconosciamo. A volte hanno rischiato di perdere, di andare fuori in Europa League. C’è necessità di una partita perfetta. Per essere perfetti devi avere pazienza, attenzione e grande cuore”.