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Gian Piero Gasperini è intervenuto nella conferenza stampa che presenta Atalanta-Olympique Marsiglia, semifinale di ritorno prevista domani alle 21 al Gewiss Stadium di Bergamo. I nerazzurri sono forti del pareggio maturato al Velodrome nella gara di andata ma devono comunque vincere e segnare per evitare lo spauracchio dei supplementari.

Come sta vivendo questo momento?
“In città si avverte un clima di trepidazione straordinario, c’è tanta attesa ed è qualcosa di differente rispetto alla partita. Personalmente questo clima mi da una carica in più e soprattutto in questi appuntamenti la cosa importante è presentarsi al meglio delle proprie possibilità”

Quanto può pesare il fatto che il Marsiglia non abbia giocato domenica?
“Difficile dirlo, veramente difficile, perché giocando abbiamo rischiato infortuni ed è l’unica situazione negativa, mentre per il resto la squadra è pronta a giocar tutti i 90 o 120 minuti”.

Quanto sarà importante avere lo stadio a favore?
“Il fattore campo a Marsiglia è stato un fattore, un qualcosa di molto forte, ma domani il tifo sarà dalla parte nostra e sappiamo quanto possa essere caldo. Mi auguro che l’Atalanta possa tornare presto a giocare queste partite con lo stadio tutto pieno”

Ha dubbi di formazione?
“Non abbiamo avuto materialmente il tempo per preparare la gara, ma dal punto di vista tattico sappiamo quello che dobbiamo fare, e abbiamo avuto un’intera stagione per testare eventuali soluzioni. Potranno esserci tre o quattro accorgimenti, ma decideremo domani”

Cosa deve migliorare l’Atalanta domani?
“Non c’è limite ai miglioramenti, dobbiamo fare un piano gara e svilupparlo all’interno dei 90 minuti. Per il resto i miglioramenti sono pressoché infiniti.”

In un paese in cui si tende a gufare, adesso tutta Italia supporta l’Atalanta. Questo affetto lo percepite?
“Diciamo che l’affetto sincero ci fa piacere, poi c’è anche chi ci tifa per interessa perché se noi andiamo avanti ne beneficia tutto il ranking”

Il duello tra bomber Scamacca-Aubameyang?
“Non sarà un duello che riguarderà soltanto Scamacca e Aubameyang, sarà una partita che si risolverà uomo su uomo. In difesa siamo un po’ contati, ma magari facciamo il miracolo e recuperiamo Kolasinac”

Cosa avete imparato dalla partita di andata?
“In Europa si incontrano squadre meno conosciute rispetto alla Serie A dove ci si incontra ogni anno, e non c’è il raffronto del pregresso nello scontro diretto. Nella seconda partita, sotto questo punto di vista, si hanno più vantaggi nel capire l’avversario”

L’Atalanta è cresciuta tanto come società, c’è sempre lo stesso dna.
“Quello che ha fatto la società è un percorso straordinario che, secondo me, verrà maggiormente rivalutato tra un po’ di anni. Abbiamo dimostrato che anche in una piccola realtà, senza numeri eccezionali e budget sconfinati, si può creare una grande realtà calcistica. Siamo riusciti a superare noi stesso e spesso questo è un parametro di successo. Detto questo, non bisogna porsi limiti, perché il nostro segreto è pensare sempre più in grande. Le idee non si vendono, non fanno plusvalenze, e ne può sempre nascere una nuova.”

È il match più importante della vostra carriera e per tutto il club.
“Diciamo che come valore sì, però nella mia carriera di partite ne ho giocate tente. Emotivamente le gare hanno tutte lo stesso valore anche a livelli differenti, ed è proprio il bello del calcio.”