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Pomeriggio di festa allo stadio Luigi Ferraris di Genova dove i tifosi della Sampdoria, nell’ultima partita casalinga dei blucerchiati della regolar season, hanno accolto l’ex tecnico Sven-Goran Eriksson. L’allenatore svedese, che nei mesi scorsi ha annunciato di essere malato di cancro, ha guidato la compagine ligure per cinque stagioni, dal 1992 al 1997, subentrando al compianto Vujadin Boskov. Poco prima del fischio di inizio Eriksson è stato accompagnato in campo, con tanto di sciarpa blucerchiata al collo, dall’ex Ct della Nazionale italiana e bandiera sampdoriana Roberto Mancini. L’indimenticato tecnico ha ricevuto l’abbraccio del Marassi e il “pasillo de honor” dei suoi ex calciatori come Invernizzi, Chiesa, Maspero Lamonica e Bellucci. Mentre al centro del campo è stata posta la Coppa Italia vinta nella stagione 1993/1994.

Sul campo la squadra di Pirlo si è imposta sulla Reggiana di Nesta per 1-0, grazie al gol realizzato su punizione da Sebastiano Esposito al 16′ del primo tempo. Con questa vittoria la Sampdoria ha consolidato la propria posizione nella zona Play-off. Venerdì 10 maggio, in occasione dell’ultima giornata, i blucerchiati cercheranno di espugnare lo stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro in modo da blindare il quinto posto in classifica e di concludere la regolar season nel modo migliore in modo da affrontare la lotteria degli spareggi promozione col morale alle stelle.

Fonte foto account Twitter Soy Calcio

Nel post partita di Sampdoria-Reggiana Andrea Pirlo ha commentato la vittoria della sua squadra al Ferraris, come riportato da Primo Canale.

“Obiettivo minimo raggiunto dopo una stagione lunga e faticosa, con tante vicissitudini. Eravamo già partiti dal ritiro senza dirlo troppo in giro con l’obiettivo di giocarci queste partite. Ci siamo riusciti con un turno d’anticipo. Da domani dobbiamo cercare di andare a vincere a Catanzaro, cambierebbe tanto giocare in casa e avere due risultati a disposizione. La partita della svolta? Forse all’inizio col Palermo. Eravamo davvero messi male sia come punti sia come energia. Eravamo stanchi mentalmente, con pochi punti e poche vittorie. Quella vittoria ci ha fatto capire che potevamo giocarcela anche con quelle squadre. La squadra è sempre stata compatta, uscendo da situazioni complicate. Una squadra giovane, giocare con la maglia della Sampdoria non è facile. Complimenti a loro. Ma non hanno ancora fatto niente.

Basta giocare in questo stadio e ti motivi da solo. Le motivazioni quando arrivi a giocarti un sogno vengono da sole. Poi è vero, l’appetito vien mangiando. Queste sono le partite che devi avere il piacere di giocare. Giusto non porci limiti. L’obiettivo è quello di giocare i play off per tornare in serie A. Esposito spende tanto sotto il profilo della corsa, magari a volte è disordinato. Lo fa per foga, per voler strafare. Le partite te le fanno vincere i giocatori di qualità. Lui è un giocatore di qualità e ogni tanto riesce a tirar fuori qualcosa… “(sorride ndr)“.

E sulla presenza dell’ex tecnico dei blucerchiati Sven-Goran Eriksson Andrea Pirlo ha dichiarato: “Ci ha fatto un enorme piacere vedere una leggenda del calcio, una leggenda della Sampdoria. Ci ha fatto capire cosa vuol dire allenare e giocare per la Sampdoria. Poi arrivare con 2000 tifosi allo stadio, un po’ di energia te la mette. Oggi lo stadio è stato incredibile”.