lecce roma gotti conferenza stampa

Nel lunch match della trentacinquesima giornata del campionato di Serie A il Lecce ha pareggiato all’Unipol Domus contro il Cagliari. Tensione alta nel corso della partita, vista l’importanza della posta in palio. Nel primo meglio la compagine sarda che è riuscita ad andare in gol due volte: la prima con Deiola, ma la rete è stata annullata per un tocco di mano del centrocampista rossoblù. Successivamente gli uomini di Ranieri hanno trova il vantaggio con Mina, a ridosso della mezz’ora di gioco, approfittando di un errore della difesa salentina.

Nella ripresa il Lecce è riuscito a pareggiare grazie alla zampata di Nikola Krstovic. L’attaccante montenegrino è riuscito a trafiggere su suggerimento di Almqvist. Con questo pareggio i giallorossi salgono a quota 37 punti e mettono un altro tassello importante verso la permanenza in Serie A. La prossima settimana, in occasione della trentaseiesima giornata di campionato, Lecce sarà impegnato al Via del Mare contro l’Udinese. Un altro scontro diretto che potrebbe consegnare la salvezza matematica ai giallorossi.

lecce panchina

Nel post partita di Cagliari-Lecce il tecnico Luca Gotti ha analizzato ai microfoni di Sky Sport il pareggio della sua squadra all’Unipol Domus, come riportato dal sito Gianlucadimarzio.com.

Nel primo tempo intensità e fisicità sono state predominanti. Il Cagliari ha fatto una buona partita, pressava a tutto campo e noi abbiamo faticato più del previsto. L’espulsione ha dato una direzione diversa alla gara. Noi siamo stati bravi a non fare confusione, c’era il rischio di gettarsi in avanti a caccia del pareggio senza lucidità. Ho visto un Lecce intelligente, capace di aspettare il momento giusto e di sfiorare addirittura in tre occasioni il gol della vittoria. Fatto l’1-1 era giusto provare a ribaltarla, i pali ci hanno detto di no ed è un peccato.

Sono sorpreso che per il rosso a Gaetano sia stato necessario consultare il VAR. Ero a due passi, era tutto evidente. Sono un tradizionalista. Ci sono persone che si sono innamorate dello sport per le sue dinamiche, per lo spettacolo che è in grado di offrire. Oggi ogni contatto è sempre fallo, ci sono ammonizioni che non esistono, cambiamenti che non mi piacciono. Il tempo effettivo si raggiunge educando gli atleti, credo che la nostra piccola serie A sia comunque orientata verso questa direzione.”