Giorgio Chiellini

Giorgio Chiellini, ex difensore della Juventus e della Nazionale, ha rilasciato una lunga intervista al podcast Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli, in cui ha affrontato diversi temi e ha ricordato i passaggi fondamentali della sua carriera. Chiellini ha anche annunciato di essere stato scelto come volto dell’emittente americana Fox Sports per commentare i prossimi Europei di calcio.

Queste le sue dichiarazioni riportate dal Corriere dello Sport:

Devo sottopormi a una risonanza magnetica al ginocchio che si è infortunato durante l’ultima partita. Sono stato fortunato a ritirarmi dallo sport nel momento giusto. Durante l’ultimo allenamento della mia carriera, ho subito un infortunio, ma sono riuscito a giocare la finale della MLS Cup grazie all’utilizzo di antidolorifici, iniezioni al ginocchio e bendaggi speciali. Adesso, purtroppo, non posso più fare attività fisica o correre perché il ginocchio si gonfia. Credo che dovrò sottopormi a un intervento chirurgico.

CALCIO ITALIANO – Siamo arrivati a un punto cruciale, finché non raggiungiamo un accordo comune e smettiamo di pensare solo ai nostri interessi, non vedo una soluzione all’orizzonte. Se iniziamo a riflettere adesso, potremmo notare dei cambiamenti entro cinque anni e spero vivamente che questo accada. Quello che sto notando è che ogni volta che avremmo potuto fare progressi, invece siamo regrediti. Abbiamo bisogno di miglioramenti a tutti i livelli, sia nel governo che in termini di facilità d’accesso e infrastrutture. […] Mi sembra incredibile che Milano e Firenze non riescano a costruire un nuovo stadio. A Roma si stava discutendo della costruzione di uno stadio nuovo quando c’era Totti, se continuiamo così, nemmeno il figlio di Totti avrà la possibilità di giocarci…”.

DE ROSSI – “Sono felice il doppio per lui perché dopo l’esperienza alla Spal stava facendo fatica a trovare squadre di livello. Poi non c’è una sola verità: come Daniele non era scarso l’anno scorso, ora non è Guardiola. Serve essere nel posto giusto al momento giusto”.

I GIOCATORI CHE GLI HANNO SEGNATO DI PIU’ – “Quelli che mi hanno segnato più di tutti sono stati Cristiano Ronaldo. Prima che giocasse con me, e Icardi, ci ha segnato proprio tanto. Io con quelli più grossi ho avuto vita più facile, come Lukaku e Ibrahimovic. Nonostante fossero più grandi di me ho sempre fatto valere il mio fisico”.

LA JUVENTUS e CR7 – “Grazie all’esperienza nella Serie B, ho assunto maggiori responsabilità. Quell’anno è passato in fretta e senza intoppi. L’impatto finanziario è stato devastante. Non era certo che ci saremmo ripresi, ma i due anni consecutivi in cui siamo arrivati settimi sono stati molto peggiori. Nel primo anno, Cristiano Ronaldo era determinato a dimostrare di essere più forte del Real Madrid. Sfortunatamente, una serie di infortuni ci ha causato la sconfitta contro l’Ajax, altrimenti saremmo arrivati fino in fondo. Sono convinto che un giocatore come lui avrebbe portato alla vittoria. Negli anni successivi, il livello della squadra è leggermente calato e dato che Ronaldo invecchiava, non poteva risolvere tutto da solo.

IL RAPPORTO CON CONTE – “Ero uno dei suoi combattenti. Lui è una persona che penetra profondamente nell’anima e ti fa vivere una realtà completamente diversa. Sei pronto a metterti in gioco per lui. Ogni giorno, sia fisicamente che mentalmente, è molto esigente, poiché appare come un sergente molto severo. Tuttavia, riesce a convincerti poiché dimostra che alla fine funziona. Con l’andare degli anni, diventerà ancora meno rigido grazie all’esperienza che ha acquisito all’estero. Ora si è preso una pausa perché si è reso conto di averne bisogno. Successivamente, sono accadute alcune cose intorno a lui, come la morte del suo allenatore e di Sinisa. Sono situazioni che ti toccano profondamente perché alla fine non siamo macchine.