Domani, giovedì 2 maggio, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Bayer Leverkusen nel primo round delle semifinali di Europa League. Per il terzo anno consecutivo i giallorossi si giocano una semifinale di una competizione consecutiva e, nelle due stagioni precedenti, hanno strappato il pass per la finale di Conference e Europa League. Lo scorso anno la squadra, al tempo allenata dal portoghese Josè Mourinho, aveva affrontato nel doppio confronto delle semifinali proprio il Bayer Leverkusen. In quell’occasione i capitolini ebbero la meglio grazie al gol di Bove realizzato nella partita di andata davanti al pubblico dell’Olimpico e poi grazie al pareggio a reti bianche alla BayArena di Leverkusen. A distanza di un anno tante cose sono cambiate: la Roma ha cambiato guida tecnica e oggi è guidata da Daniele De Rossi, che ha cambiato nettamente il modo di giocare dei giallorossi. Mentre la squadra tedesca sotto la guida di Xabi Alonso ha fatto una stagione pazzesca, culminata con la vittoria della Bundesliga. Il match di domani segnerà un nuovo capitolo della sfida europea tra le due compagini e le “Aspirine” proveranno a vendicarsi della sconfitta della passata stagione.

Nella conferenza stampa alla vigilia delle semifinali di andata di Europa League Daniele De Rossi ha presentato la sfida tra Roma e Bayer Leverkusen, come riportato da Vocegiallorossa.

“Abbiamo una conoscenza del loro stile di gioco. Sappiamo che dobbiamo attaccare ma anche stare attenti. Ora siamo concentrati sulla prima partita e poi penseremo al ritorno. Non pensiamo alle partite dell’anno scorso, perché è cambiato tanto. Sono gli stessi club, ma sono squadre diverse. Loro hanno una maggiore consapevolezza perché loro ora sono campioni di Germania. Sono imbattuti ma possiamo farcela. Diverse cose. Hanno giocatori forti messe nelle condizioni ideale per fare bene. Hanno una squadra fisica, solida, ma hanno anche grande qualità. Wirtz, Grimaldo. Schick è sempre stato forte, ma ora è un uomo. Boniface è forte. Hanno ricambi forti. Se non gioca Frimpong, gioca Tella. Hanno giocatori di qualità ma anche con grande gamba. Sanno giocare ma sanno anche essere diretti. Hanno costruito una squadra veramente forte grazie all’idee dell’allenatore ma anche grazie ad acquisti importanti. 

Da temere c’è tutto. La maniera in cui giocano, hanno una striscia di risultati lunga. Stimo molto il loro allenatore. Hanno più lavoro alle spalle con lo stesso allenatore. C’è tanto da temere. Una cosa da rispettare è che siano imbattuti nonostante siano andati spesso sotto. Oltre a essere forti e a giocare bene, hanno consapevolezza e tenacia anche fino agli ultimi minuti. È una cosa in più che temo e che rispetto di loro, ma ci sono tante cose. Noi a volte negli ultimi minuti segniamo ma dipende anche dalla tenuta mentale e fisica. Anche noi spesso segniamo alla fine. Vogliamo raggiungere i nostri obiettivi e ci stiamo dentro fino agli ultimi minuti, se no non segni a Udine, a Napoli, non salvi un gol al 95′, idem a Firenze. La nostra è una squadra che ci crede e ha cuore. Da questo punto di vista siamo simili. Entrambe le squadre lotteranno fino all’ultimo secondo. 

Le partite si possono vincere anche con due moduli diversi, non si può avere la contro prova. Prima si giocava in posizioni fisse, ora ci si muove molto di più in campo. Il modulo con cui si inizia conta solo fino a un certo punto. Il terzino prima era solo sulla fascia, ora è molto più dentro al campo. Non è un discorso di 4-3-3. Il modulo è più legato alla fase difensiva, ma dipende anche dal tuo avversario e da come si muove. Se il terzino avversario viene dentro, a cosa serve restare sulla fascia? Le sovrapposizioni sono una soluzione a prescindere dal modulo. È una possibilità (la difesa a tre ndr). È una cosa che mi integra. Stimolerebbe i miei giocatori all’uno contro uno. A volte vi fermate un po’ troppo a vedere difesa a tre o a quattro. È falso dire che non si può più fare la difesa a tre solo perché a volte abbiamo fatto fatica. Credo che la difesa a tre, se fatta bene, con difensori che attaccano, è una cosa interessante. Può essere una contromossa importante anche per domani. Ma non vuol dire che ci giocheremo.