Complice l’assenza di De Ligt, Kim Min-Jae ha ritrovato il posto da titolare nel Bayern. La prestazione del coreano ex Napoli è stata negativa. Dai suoi errori sono arrivati i due gol del Real Madrid. A ciò si aggiungono un’infilata su lancio di Modric per Vinicius Jr. e un controllo errato con forte rischio di perdita di palla in zona rossa.

Non tutto è stato negativo. Kim si è reso protagonista anche di buone chiusure e di letture corrette, reggendo poi il duello in velocità con il diretto avversario.

Gli errori principali sono dovuti al posizionamento. Sul lancio di Kroos per Vinicius, il centrale nativo di Tongyeong non ha seguito correttamente il taglio del diretto avversario. Il compagno di reparto, Eric Dier, lo aveva chiamato alla chiusura. Il numero 3 del Bayern ha sbagliato i tempi del movimento, rendendo vano qualsiasi intervento. Kim ha corso in avanti pensando magari all’anticipo. La finta dell’attaccante brasiliano lo ha tagliato fuori e il difensore del Bayern non è riuscito poi a riprenderlo. C’è stata anche scarsa sincronia con il compagno di reparto.

Sull’altro splendido filtrante di Modric per lo stesso Vinicius, Kim si è perso completamente l’uomo, facendolo partire alle spalle. Sul rigore ha invece ritardato la chiusura ed è stato poi impulsivo nell’intervento nei confronti di Rodrygo. L’errore tecnico a centrocampo, che per poco non ha lanciato verso la porta il diretto avversario, è invece imputabile alla poca serenità.

Cosa è successo a un difensore che in Serie A è stato dominante e ha ben impressionato anche in Europa? Il problema è legato all’assetto. Il Napoli di Spalletti difendeva e costruiva in maniera diversa rispetto al Bayern di Tuchel. La presenza di Lobotka come volante gli metteva a disposizione una sorta di guida. Il Bayern può vantare due calciatori dalle grandi doti fisiche e difensive, come Goretzka e Laimer, ma non gioca con l’equilibratore davanti alla difesa.

Il compagno di reparto ieri era Eric Dier. Quest’ultimo è un mediano che può ricoprire il ruolo di centrale, abile nelle letture ma non esattamente un marcatore. Per quanto Rrahmani non sia un gran difensore, il kosovaro era ben assortito con il coreano. In più la linea difensiva funzionava grazie agli automatismi della linea. Il Di Lorenzo dello scorso anno era un signor terzino, decisamente più difensore rispetto a un Kimmich. Quello attuale è una goffissima imitazione.

Non si può pertanto parlare di “Bluff Kim” o “Kim involuto”. Le prestazioni dei centrali dipendono in larga misura dal contesto. Si prenda l’esempio di Acerbi. Il difensore dell’Inter era schernito fino a poco più di un anno fa. Da aprile 2023 sta vivendo il periodo migliore della carriera. In finale ha messo nel sacco Haaland. Quest’anno è tra i grandi protagonisti del campionato eccezionale dell’Inter.

Altro esempio. Nesta, Cannavaro e Maldini sono considerati all’unanimità tra i migliori difensori di tutti i tempi. Ricordate le figure imbarazzanti dell’Italia del Trap nel 2002? Per non parlare poi di un Van Dijk straordinario con la difesa del Liverpool ben coperta dagli altri reparti e da 3 in pagella in certe partite quando i centrocampisti non tamponano al meglio.

La difesa dipende molto più dalla fase corale che dal singolo centrale. Quest’ultimo riveste nondimeno un ruolo fondamentale, ma l’organizzazione è tutto. Da ribadire inoltre che ogni centrale possiede determinate caratteristiche. A seconda dei tipi di fase difensiva, alcune di queste caratteristiche vengono esaltate, altre vengono inficiate. L’assetto del Bayern di ieri non esalta le caratteristiche di Kim. Da vedere cosa cambierà, naturalmente ai massimi livelli, quando il coreano avrà al suo fianco compagni diversi.