L’Inter è tornata a vincere lo scudetto a distanza di tre anni dall’ultima volta. L’ultima volta che i nerazzurri avevano cucito sulla propria maglia il tricolore era stato nella stagione 2020/2021, quando la squadra allenata da Antonio Conte aveva vinto il diciannovesimo campionato della storia del club milanese. Seppure siano passati solo pochi anni dalla vittoria dell’ultimo scudetto, in casa Inter nel frattempo ci sono stati dei cambiamenti. In primis l’allenatore, non più Conte bensì Simone Inzaghi il quale, pur mentendo il modulo 3-5-2, ha dato un’impostazione di gioco basata sul palleggio e sulla costruzione dal basso, anziché del pressing offensivo e dalla ricerca della profondità proposti dal collega salentino. Tra l’interpreti tra il diciannovesimo e il ventesimo scudetto dei nerazzurri c’è sicuramente il centrocampista turco Hakan Calhanoglu.

Arrivato a parametro zero nell’estate 2021, una volta terminata la sua avventura al Milan, il numero 20 dell’Inter ha fatto ricredere tutti gli scettici a suon di prestazioni convincenti. Il suo biglietto da visita è stato l’assist fornito al difensore slovacco Milan Skriniar, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e il gol realizzato nella partita contro al Genoa, valida per la prima giornata del campionato di Serie A 2021/2022. Tuttavia, nonostante l’inizio promettente, le prestazioni di Calhanoglu come mezz’ala sono state altalenanti. La vera continuità il centrocampista turco l’ha trovata nella posizione di regista riuscendo a mantenere anche un’ottima media realizzativa grazie alla sua abilità di calciare i rigori. Nella stagione attuale il playmaker nerazzurro ha realizzato quindici gol e tre assist in trentotto presenze tra campionato e coppe varie. Nelle ultime due stagioni l’ex Bayer Leverkusen è passato da “nemico”, per via del suo passato rossonero, a idolo del popolo interista e, dopo la vittoria della seconda stella, il centrocampista turco ha scritto il suo nome nel “Phanteon” nerazzurro.

Intervistato dai microfoni del canale Copa90 il centrocampista turco Hakan Calhanoglu ha parlato della sua metamorfosi in regista di centrocampo, come riportato dal sito Fcinternews.it.

“Tutti mi conoscono come un centrocampista offensivo, ma tutto nasce dalla scelta di mister Inzaghi in occasione della gara di Champions League contro il Barcellona, quando Marcelo Brozovic era infortunato. Vincemmo 1-0 e segnai io, da quella partita è iniziato tutto; ho continuato a giocare in quella posizione, mi sento molto a mio agio e penso di essere cresciuto molto. Ho degli idoli, osservavo giocatori come Andrea Pirlo, che però non difendeva come me. Penso di ispirarmi più a elementi come Steven Gerrard, Frank Lampard o Xabi Alonso, prendo qualcosa da ognuno di loro ma voglio essere solo me stesso”.