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Dopo un ottimo periodo, il Milan di Stefano Pioli è entrato in un vortice negativo. I rossoneri sono usciti malamente dall’Europa League perdendo ambo le gare contro la Roma di Daniele De Rossi. In più il Milan ha consegnato lo scudetto all’Inter, perdendo l’ennesimo derby degli ultimi due anni. A Torino contro la Juve è arrivato uno scialbo 0-0, con i rossoneri che hanno creato poco e nulla.

Il popolo rossonero e buona parte della stampa addita Pioli come colpevole principale. Un Milan che ha avuto mesi positivi prima di calare vistosamente nell’ultima parte di stagione. In realtà le prestazioni dei singoli nascondevano un bel po’ di polvere sotto al tappeto. E alcuni di questi singoli erano efficaci con le medio-piccole, ma poco hanno fatto contro le big e/o squadre in forma.

Tra i vecchi il buon Giroud è stato encomiabile per impegno e prestazioni, nonostante sia un classe ’86. Rafael Leão avrebbe un potenziale da top ma resta sempre un eterno incompiuto. Pulisic molto bene contro le piccole, spesso non pervenuto quando il livello si è alzato.

Oltre agli errori di Pioli, sul banco degli imputati non possiamo non citare Furlani e Moncada. L’AD e il responsabile del calciomercato hanno toppato. Il centrocampo è stato smantellato, naturalmente per motivi diversi. L’offerta per Tonali era troppo ghiotta. Brahim Diaz non è mai stato davvero di proprietà. Bennacer ha avuto un gravissimo infortunio ed era utopistico pensare che tornasse ai suoi livelli.

Non sono arrivati giocatori “flop”. Reijnders non è un cattivo centrocampista, Loftus-Cheek garantisce fisico e gol. La società ha puntato sul pacchetto esterni. Pulisic ha segnato 10 gol, Okafor 3, Chukwueze 1 nel massimo campionato. 6 sono stati i gol di Jovic, il vice Giroud.

La società ha deciso di non intervenire in difesa. Tomori, quando ha giocato, è stato l’unico convincente. Ha dovuto trovare spazio Gabbia, il redivivo prodotto delle giovanili rossonere, che era stato accantonato. Non c’è un grande centrale a fianco dall’inglese. Gli altri sembrano da rottamare. Non vi sono alternative sui terzini.

A centrocampo ha trovato un certo spazio Adli, anche lui accantonato nel periodo di Pioli. Ci si sono messi anche alcuni infortuni, ma nella costruzione della rosa sono stati commessi diversi errori. Loftus-Cheek, calciatore soggetto a contrattempi, ha comunque disputato 29 partite in campionato. Se avesse mantenuto lo storico infortuni registrato al Chelsea sarebbero stati dolori.

Il giovanissimo che può esplodere è Noah Okafor. I già citati Reijnders e Chukwueze hanno rispettivamente 26 e 25 anni. Ancora giovani, per carità, ma è utopistico aspettarsi che possano raggiungere chissà quali livelli.

In conclusione, Pioli pagherà per tutti, ha colpe indubbie, ma la dirigenza ha fatto più danni della grandine. Servirà un restyling importante per essere competitivi e tornare a vincere. Questo Milan non può prescindere dalla scelta di un tecnico di livello. E serve, naturalmente, cambiare totalmente registro sul mercato, in quanto il primo di Moncada non è stato certo positivo.