La Juventus, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, esce sconfitta dallo Stadio Olimpico ma ottiene il pass per la finale del 15 maggio. I bianconeri partivano dalla vittoria dell’Allianz Stadium dello scorso 2 aprile, dove si erano affermati grazie alle reti di Chiesa e Vlahovic. La Lazio, davanti al suo pubblico, si è imposta per 2-1, ribaltando lo svantaggio del match di andata con un gol per tempo dell’attaccante argentino Castellanos. Nel finale il neoentrato Milik è riuscito a trafiggere Mandas rivelandosi l’uomo della provvidenza in Coppa Italia per i bianconeri. Già nella gara col Frosinone, valida per i quarti di finale, l’attaccante polacco aveva realizzato una tripletta. La Juve approda dunque in finale di Coppa Italia e può ancora sperare di concludere la stagione con almeno un trofeo in bacheca. Adesso la Vecchia Signora deve solo attendere di conoscere la sua avversaria, che sarà la vincente dell’altra semifinale tra Fiorentina e Atalanta.

Ai microfoni di Sportmediaset, nel post partita di Lazio-Juventus, Massimiliano Allegri ha analizzato l’approdo in finale di Coppa Italia della sua squadra, come riportato da Sportmediaset.

“È stata una partita di sofferenza e lo sapevamo, abbiamo preso subito gol su palla inattiva e avuto delle occasioni con Vlahovic e Bremer. Abbiamo rischiato di capitolare, poi nel secondo tempo siamo cresciuti e abbiamo avuto situazioni favorevoli. Andare sotto su una ripartenza ci poteva fare crollare, ma abbiamo meritato di andare in finale. Non è mai semplice, ora bisogna concentrarsi sul campionato perché non abbiamo raggiunto l’obiettivo Champions. Non è facile in questo momento, perché si giocano partite pesanti che per un anno e mezzo non abbiamo fatto. L’anno scorso abbiamo lottato, ma in una situazione non idonea per il caos fuori. Quest’anno siamo stati dietro all’Inter fino a gennaio, poi c’è stato un crollo. Sono state partite pesanti per la Juventus, da vincere per blindare la Champions. Sono stati errori grossolani, ma non dimentichiamoci che non qualificarci oggi avrebbe avuto dei risvolti psicologici anche sul campionato. Sono test di crescita per tutti, per i ragazzi che sono stati bravi. Abbiamo sbagliato qualcosa in fase di sviluppo, bravi in fase di palleggio per avere occasioni. Tra le due partite abbiamo meritato la finale”.