Dopo la pirotecnica vittoria al Mapei Stadium contro la Reggiana, nell’ultimo turno del campionato di Serie B, il Cosenza è al lavoro in vista della prossima sfida contro al Bari. Un importante scontro diretto quello che andrà in scena sabato 27 aprile allo stadio San Vito-Marulla di Cosenza. I “Lupi della Sila” cercheranno di incassare un altro risultato utile per avvicinarsi all’obiettivo salvezza. In quest’ultima parte di stagione si presenta in splendida forma il bomber Gennaro Tutino, autore di quindici gol e tre assist in questo campionato. Artefice della promozione in Serie B nella stagione 2017/2018 e del decimo posto raggiunto dai rossoblù nel campionato successivo Tutino è tornato a vestire la maglia rossoblù dopo tanto girovagare. Negli ultimi anni, infatti, il bomber napoletano ha militato in piazze come Empoli, Salerno, Parma e Palermo.

Ma a parte la stagione 2020/2021 alla Salernitana, dove ha messo a segno tredici reti in trentasei presenze che contribuì la promozione in Serie A della compagine campana, Tutino non è riuscito a ripetersi. La scorsa estate il Parma, titolare del cartellino dell’attaccante classe 1996, ha raggiunto l’accordo con il Cosenza per il prestito e nella città calabrese il bomber ha ritrovato il suo smalto segnando a propulsione. Degna di nota il gol realizzato in acrobazia da Tutino allo stadio Garilli di Piacenza, nel match valido per la trentaduesima giornata di Serie B contro la Feralpisalò terminato in parità sul risultato di 2-2. In queste ultime partite di campionato il tecnico William Viali si affiderà al suo alfiere migliore per cercare di ottenere i punti necessari per la permanenza nel campionato cadetto.

Foto twitter account Matteo Occhiuto

Intervistato dal quotidiano sportivo Tuttosport il bomber Gennaro Tutino ha parlato della sua stagione al Cosenza, come riportato da TMW: “Sono un ragazzo normale, che a Cosenza ha trovato l’ambiente giusto per esprimersi e quando si creano queste condizioni tutto diventa più semplice. Da bambino facevo anche danza classica, potevo diventare un bravo ballerino, ma la passione per il calcio è sempre stata predominante. Quando in spogliatoio vedo le sue gigantografie (di Gigi Marulla ndr) appese al muro, in via immaginaria gli parlo e dico: magari potessi fare la metà delle cose che hai fatto tu…”.