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L’Inter ha vinto lo scudetto, che vale la seconda stella e proprio nel match contro il Milan. Uno smacco pesante per i tifosi rossoneri, ma anche per qualche ex dirigente che aveva previsto la poca competitività della squadra. Si tratta di Ariedo Braida che, ai microfoni di Milannews.it ha detto: “4 o 5 mesi fa dissi che il Milan quest’anno non era competitivo. Qualcuno ha avuto da ridire dicendo che sono un po’ ‘rimbabmbito’. Possiamo ora dire però che avevo ragione. Il mio legame coi rossoneri è profondo. Anche perché sono milanista da prima, dal 1962. E da persona che ha il Milan nel cuore, mi è dispiaciuto molto vedere una mancanza di stile nella sconfitta nel derby. Serve umiltà, stringere la mano all’avversario e fargli i complimenti”.

Braida prosegue: “Pioli? Hanno scaricato tutte le colpe su di lui, che qualcuna ne ha sicuramente, ma è servito da capro espiatorio. Si è deciso di sparare contro il tecnico. Ho vissuto il calcio dall’interno, l’ho vissuto quotidianamente. Gli algoritmi risolvono i problemi? non è così. Possono certamente aiutare, ma poi servono gli uomini e qualcuno che si prenda la responsabilità di decidere. Poi nessuno è perfetto, io stesso ho sbagliato e sbaglierò”.