pjanic juventus

L’ex centrocampista della Juventus Miralem Pjanic ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del ‘Corriere della Sera’ in cui è tornato a parlare della sua ex squadra, a cui è rimasto molto legato, e non solo. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

ESPERIENZA AL BARCELLONA – “Se avessi saputo della crisi finanziaria che stavano attraversando, non sarei andato, soprattutto perché avevo ricevuto altre offerte importanti. Il Barcellona era il mio sogno, e devo aggiungere che Koeman non era all’altezza di un club così prestigioso. Ho un rimpianto, quello di non aver vinto la Champions League con la Juventus. In realtà, i rimpianti sono due: non aver giocato nel Milan, che ho sempre trovato affascinante”.

L’ADDIO ALLA ROMA E IL PASSAGGIO ALLA JUVE- Questo è il calcio. Sono rimasto per cinque anni, ma anche prima avevo rifiutato molte opportunità. La Juventus mi voleva alla fine del terzo anno, ma ho rifiutato perché sentivo di avere ancora qualcosa da dare, volevo provare a vincere con la Roma. Non ci siamo riusciti, quindi ho deciso di provare qualcos’altro. È stata una decisione difficile, ma sapevo che era quella giusta. Anche il PSG era interessato a me, ma ho scelto la Juve e non ho rimpianti. Tuttavia, la Roma avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. A proposito, posso dirlo subito: Non avevo dubbi su Daniele”.

ALLEGRI “È tornato alla Juve dopo essere stato sul punto di chiudere un accordo con il Real Madrid, ne sono certo al 99%. La Juve è estremamente importante per lui. Tutto quello che è successo al club ha influenzato le scelte e le prestazioni della squadra, quindi mi sembra impossibile incolpare Max per un rendimento non sempre eccezionale. Allegri rimane Allegri, uno degli allenatori di maggior successo che molti club vorrebbero avere. Ha fatto del suo meglio fino a questo punto, e non credo sia colpa sua se ci sono stati dei periodi negativi”.

ADDII IMPORTANTI ALLA JUVE – “Negli ultimi anni, la squadra ha perso giocatori importanti. Dybala e altri. Ronaldo, Chiellini, Mandzukic, Bonucci, Buffon. Paulo è uno dei giocatori che ho amato di più in campo, uno dei più forti con cui ho giocato. È tra i primi tre del campionato, un giocatore straordinario. Sente il calcio, conosce il calcio, ci siamo capiti senza nemmeno guardarci. C’è una Roma con Dybala e una senza: due squadre completamente diverse. Non solo per i gol, ma anche per le occasioni che crea. I suoi passaggi non sono mai ordinari e li fa senza sforzo. Lo stesso si diceva di Totti quando la Roma lo aveva, per le sue capacità tecniche e il suo talento. C’era una Roma con Checco e una senza. Spero che la proprietà faccia di tutto per tenerlo. Sento spesso Paulo, è molto felice a Roma e con la Roma, non è difficile da capire.”