Il Venezia vince in rimonta allo stadio Rigamonti-Ceppi di Lecco sconfiggendo la squadra di Malgrati per 1-2. Nonostante la differenza abissale tra le due squadre, evidenziata dalla classifica, nella prima frazione di gioco i Manzoniani si sono portati in vantaggio grazie al gol realizzato da Buso al 22′. Nella ripresa i lagunari hanno acciuffato il pareggio al 58′ grazie a gol realizzato dal solito Pohjanpalo. L’attaccante finaldese sale così a quota 20 gol e consolida il comando della classifica cannonieri del campionato cadetto. Pochi minuti dopo Busio realizza il gol del definitivo 1-2 che consente al Venezia di espugnare lo stadio del Lecco. Con questa vittoria la squadra di Vanoli si conferma al terzo posto e la prossima settimana ci sarà lo scontro diretto con la Cremonese.

Nel post partita di Lecco-Venezia il tecnico dei lagunari Paolo Vanoli ha commentato la vittoria della sua squadra.

“C’è stata un po’ di sofferenza in una partita che temevo tanto, contro una squadra che ha dimostrato di essere viva e che non vuole mollare fino alla fine. Avevo avvisato la mia squadra, nel primo tempo abbiamo fatto fatica non riuscivamo mai ad arrivare primi sulla seconda palla. Abbiamo deciso di cambiare qualcosa nell’intervallo e il secondo tempo è andato meglio, abbiamo segnato e creato altre occasioni. Potevamo forse segnare il terzo gol per chiuderla ma da qui alla fine sappiamo che saranno tutte gare non semplici. Non guardiamo chi c’è davanti in classifica, dobbiamo provare a fare cinque vittorie e non mollare fino alla fine. Dobbiamo riposare, abbiamo un’altra gara importante ora davanti al nostro pubblico e vogliamo pensare solo a quella. Mi piace curare i dettagli, per questo abbiamo deciso di sfruttare il regolamento e fare la rifinitura allo stadio. Le risposte di un campo sintetico sono completamente diverse rispetto all’erba naturale, non volevo alibi per i miei giocatori e la fatica che abbiamo avuto nel primo tempo non dipende dal terreno di gioco. Siamo una squadra forte, bisognava restare calmi oggi perché potevamo ribaltare il risultato. Ho la fortuna di avere giocatori intelligenti e bravi, il gruppo fa la differenza. Da qua alla fine noi dobbiamo lasciare ogni campo sapendo di aver dato tutto.