de rossi rinnovo

La Roma giocherà domani contro il Milan nel “derby Italiano” di Europa League. I giallorossi sono forti dell’1-0 conquistato all’andata e possono quindi avere 2 risultati su 3 a disposizione. L’esiguo vantaggio però non deve essere un punto di arrivo ma di partenza: i rossoneri infatti vorranno cancellare le ultime partite in campionato e soprattutto passare il turno nella seconda coppa Europea. Da monitorare anche l’andamento della Roma dopo il grande spavento avuto durante l’ultimo incontro, ovvero il trauma subito da N’Dicka. Il giocatore sta bene, ma quello che potrebbe influire sono le tossine causate appunto dallo spavento per il difensore romanista.

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Foto Twitter account Roma

Daniele De Rossi ha presentato la sfida di ritorno di Europa League tra Roma e Milan che si disputerà domani sera, come ha riportato Il Corriere dello Sport: “Tutte le partite sono crocevia. Domani è importante perché non voglio che finisca. Pellegrini ha detto una cosa che mi ha fatto emozionare: È un percorso per essere felici e cosa c’è di più importante? Più importante della nostra gioia, della nostra gloria che c’è? Se pensiamo a quanto sono a rischio, a quanto durerà non ci godiamo quello che stiamo facendo. Da quando sono arrivato sono state tante le giornate felici che ho trascorso. Penso a quello, non alle possibilità di rinnovo in base al risultato di domani. È una partita come le altre. Discorsi sulla gestione del risultato, sull’essere intelligenti, non troppo sbilanciati. Ma sono discorsi che si fanno sempre. Poi se al 90′ saremmo 0-0 non proveremo a fare l’1-0, ma noi la prepariamo per vincerla, per segnargli un gol. Se ci mettiamo a difendere, il loro gol arriverà prima o poi. Questa partita la dovranno fare tanto l’aspetto emotivo, le palle sporche, sia la qualità negli ultimi 16 metri“.

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Il mister ha parlato poi della data del possibile recupero del match contro l’Udinese: “Si giocherà il 25 aprile? Se ne stanno occupando Lina, Maurizio e gli altri dirigenti. Sappiamo che ci sono diverse opzioni e capiamo le difficoltà di chi organizza e decide quando giocare. Penso che sia un bene che non si trovino date, un orgoglio per il calcio italiano, ma allo stesso tempo deve tutelare la regolarità del campionato“.