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L’edizione odierna de Il Corriere dello Sport si sofferma su un altro caso, oltre a quello di Luis Alberto, che sta agitando la Lazio e che riguarda Mateo Guendouzi. L’acquisto è solo una formalità e costa a Lotito 12 milioni più 5 di bonus, mentre il prestito è già costato un milione. Questo è l’unico modo per cercare di assicurarsi il giocatore e per allontanare l’ipotesi di una sua cessione. Nel caos di Formello, ancor prima del caso Luis, si era già aperto il caso Guendouzi.

Già giovedì la presenza del francese nella squadra “riserve” aveva lasciato intendere la sua imprevista bocciatura per la partita con la Salernitana, in favore di Vecino e Kamada. L’interruzione anticipata degli allenamenti era stata giustificata dal club come un infortunio: “Edema da affaticamento al polpaccio sinistro”, si legge nel comunicato diffuso dopo la visita di controllo. Pur dando per vera la comunicazione del club, non basta a cancellare la delusione provata dal giocatore e l’accesa discussione avuta con Tudor, che non era soddisfatto di come venivano svolti alcuni esercizi. La loro convivenza è durata solo pochi giorni e i conflitti di Marsiglia sono subito riemersi.

C’è il rischio di nuove ruggini tra Guendouzi e l’allenatore, e la Lazio interverrà per evitare ulteriori incidenti. Il direttore Fabiani, che fin dalla sua nomina ha avuto il compito impossibile di fare da paciere in uno spogliatoio ricco di conflitti, ora ha la responsabilità di riavvicinare l’allenatore e il giocatore. La seduta di allenamento in programma oggi a Formello servirà a rivalutare le situazioni di Guendouzi e Luis Alberto. Sabato il francese non ha partecipato all’allenamento, un’assenza sospetta che potrebbe essere mascherata solo da un presunto infortunio.