Atalanta-Verona, l’ultimo posticipo della trentaduesima giornata del campionato di Serie A, termina in pareggio col risultato di 2-2. La squadra di Gasperini, reduce dal successo di giovedì scorso in Europa League in casa del Liverpool, non è riuscita a ripetersi in campionato nonostante un primo tempo giocato a gran livello. Gli scaligeri, invece, si sono dimostrati una squadra tosta e determinata che ha lottato fino alla fine per portare a casa un risultato utile per raggiungere la quota salvezza.

La cronaca della partita

Il match si apre a ritmi alti con l’Atalanta che prova a mettere in campo quanto fatto vedere nella trasferta di Liverpool, macinando gioco e creando diverse occasioni. Dopo soli due minuti, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Toloi ci prova dalla lunga distanza ma il suo tiro non impensierisce Montipò che vede la palla finire a lato. L’Hellas Verona, invece, pressa alto in cerca del varco giusto per far male ai padroni di casa. Al 7′ nuova occasione per la Dea: De Ketelaere con un cross preciso trova Holm, ma l’incornata dell’esterno svedese è debole e il portiere dell’Hellas riesce a bloccare agevolmente. Prosegue la pressione dei padroni di casa e al 13′ i loro sforzi vengono premiati. Toloi recupera il pallone e pesca Koopmeiners che verticalizza subito per Scamacca. L’ex attaccante del West Ham si coordina e scaglia una bordata che non lascia scampo a Montipò.

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Per il numero 90 nerazzurro è il quattordicesimo centro stagionale, il nono in campionato. Il Verona prova subito a reagire, ma l’unica azione degna di nota gli scaligeri la creano al 18′ con l’asse Noslin-Suslov. L’olandese serve il trequartista polacco, il quale calcia in porta da buona posizione ma il suo tiro termina fuori. A questo punto si fa valere la regola non scritta del calcio del gol sbagliato-gol subito e la squadra di Gasperini trova il raddoppio. Un minuto dopo, infatti, Scamacca lancia in profondità Ederson che a tu per tu con l’estremo difensore gialloblù si dimostra freddo abbastanza da imbucare il pallone in rete.

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Sotto di due reti gli uomini di Baroni non si perdono d’animo e continuano ad attaccare per riportarsi in partita. Al 21′ ci prova Lazovic, cercando di approfittare di un errore di Carnesecchi, ma il suo tiro termina alto sopra la traversa. Dall’altra parte gli orobici non sono sazi del risultato e continuano ad attaccare in cerca del terzo gol creando due ghiotte occasione. Sugli sviluppi di una rimessa dal fondo De Ketelaere imbecca Koopmeiners che però da buona posizione spedisce il pallone alto. Successivamente il trequartista olandese serve Pasalic nei pressi dell’area piccola ma il suo tiro termina fuori. Al 25′ il portiere dell’Atalanta, Carnesecchi, commette un altro errore. Sta volta ci prova Bonazzoli ad accorciare le distanze, ma anche il 99 gialloblù spedisce il pallone sul fondo.

La squadra di casa insiste nel cercare la terza rete e alla mezz’ora riesce a creare ben tre occasioni da gol. la prima è di Pasalic che raccoglie il cross di Koopmeriners e di testa prova a trafiggere Montipò, che però riesce a salvarsi in calcio d’angolo. Successivamente Koopmeiners riceve palla da De Ketelaere e per poco non sorprende l’estremo difensore del Verona. Al 34′ Scamacca imbecca l’ex Milan che calcia in porta da buona posizione ma Montipò riesce a neutralizzare la conclusione del belga.

Nel finale della prima frazione di gioco l’Hellas Verona prova il tutto per tutto per tutto. Al 40′ Suslov calcia da fuori area ma Carnesecchi mette in angolo. Sugli sviluppi del corner Magnani prova a spedire il pallone in rete ma il portiere dell’Atalanta gli dice di no. L’estremo difensore della Dea si rende protagonista anche nei minuti riuscendo a difendere il risultato e le due squadre vanno a riposo con il risultato di 2-0 per l’Atalanta.

Secondo tempo

Nella ripresa le due squadre tornano in campo con gli stessi ventidue della prima frazione di gioco. Il Verona, che negli ultimi minuti del primo tempo aveva concluso in attacco, scende in campo determinato a riaprire la partita. Gli sforzi degli scaligeri sono premiati al 57′ quando Lazovic, in seguito ad un contropiede, riesce a trafiggere Carnesecchi.

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Baroni ci crede e inserisce Swiderski al posto di Bonazzoli cercando di dare maggior dinamicità al suo attacco. Al 60′ l’Hellas trova il pareggio: Centoze pesca Noslin che calcia al volo col mancino e insacca in rete.

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Gasperini prova a riprendere in mano le redini del match ed effettua un triplo cambio, lanciando in campo Lookman, Miranchuk e Kolasinac al posto di Scamacca, De Ketelaere e Toloi. La Dea prova a reagire in cerca di quella vittoria casalinga che manca dal 17 febbraio. Tuttavia è la squadra di Baroni, affamata di punti pesanti per l’obiettivo salvezza, continua a pressare in cerca del gol del vantaggio. Al 70′  Swiderski e Lazovic creano scompiglio nell’area dei nerazzurri ma Kolasinac riesce a mettere in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner svetta Folorunsho  ma la sua incornata è imprecisa e la palla termina fuori.

Quattro minuti più tardi è l’Atalanta a rendersi pericolosa con il neoentrato Miranchuk che calcia in porta ma Montipò riesce a salvarsi con un intervento prodigioso. Baroni sostituisce al 77′ Suslov e Lazovic inserendo al loro posto Mitrovic e Vinagre. Finale spettaccolare al Gewiss Stadium con la due squadre che provano in tutti modi a portare a casa la vittoria. Al 79′ Holm riceve palla da Miranchuk e scaglia una sassata da buona posizione che però termina alta. Questa è l’ultima azione per l’ex esterno dello Spezia, che poco dopo è stato sostituito da Hateboer. Al 87′ Miranchuk ci prova con una conclusione dal limite ma Montipò gli dice di no. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Hien cerca il gol dell’ex ma il direttore ferma il gioco per una sospetta posizione di fuori gioco del difensore orobico.

Lo stesso arbitro Sacchi concede 5 minuti nei quali si rendono pericolosi prima Miranchuk per i padroni di casa e successivamente Noslin per gli ospiti, ma nessuno dei due riesce a trovare il gol che avrebbe regalato la vittoria alle rispettive squadre. La partita si chiude dunque in parità con l’Atalanta che resta al sesto posto in classifica e sale a quota 51 punti. Mentre il Verona , grazie al pareggio odierno, sale a 28 punti ed esce momentaneamente dalla zona retrocessione.