Chi si aspettava un facile passaggio del turno del Liverpool sull’Atalanta è rimasto deluso dopo l’andata dei quarti di Europa League. Una volitiva Dea ha segnato tre reti ad Anfield, mantenendo per giunta la porta inviolata. Passaggio del turno ipotecato in semifinale, salvo naturalmente sorprese.

Il Liverpool si sta giocando la Premier League con City e Arsenal. L’Atalanta è in lotta per il quinto posto, che vorrebbe dire Champions. Già, mancano solo i crismi dell’ufficialità ma l’Italia avrà un ulteriore posto Champions grazie anche alla vittoria dell’Atalanta ad Anfield. A differenza degli altri anni, la Serie A non ha sottovalutato questa Europa League.

L’Europa League è una competizione sfiancante, spesso vinta da una squadra lontana dalla lotta al vertice nel proprio campionato. Due anni fa sono arrivate in finale due squadre modeste come Rangers ed Eintracht. Quest’ultimo ha addirittura eliminato il Barcellona.

Le big arrivano spesso all’appuntamento con l’Europa League quando sono in lotta per un obiettivo in campionato, magari il titolo. I Reds sono alle prese con una lotta serratissima per la vittoria della Premier League. I tifosi dei Reds sui social hanno evidenziato la mancanza di intensità da parte della squadra di Klopp. Il consumo di energie psicofisiche è evidente e viene meno la lucidità.

Ciò senza nulla togliere all’impresa dell’Atalanta. La Dea non fattura 400-500 milioni, quindi non può essere una squadra costruita per fare bene in tutte le competizioni. Sulla gara secca può battere quasi chiunque. Chiaro che se avesse affrontato il Liverpool in un quarto di Champions il piglio degli inglesi sarebbe stato ben diverso.

L’Europa League è una competizione che sfianca e toglie tante energie. La forma del momento è fondamentale. Rispetto a qualche stagione fa il livello si è decisamente alzato. L’Atalanta ha ipotecato il passaggio in semifinale. Ci sarà un’altra italiana, una tra Milan e Roma (quest’ultima favorita). Il Leverkusen ha ottenuto un buon vantaggio sul West Ham mentre Marsiglia-Benfica sarà una gara all’insegna dell’equilibrio.

Finalmente un trofeo italiano? Finalmente un’italiana che vince l’Europa League per la prima volta? Beh, la Roma sul campo lo scorso anno avrebbe vinto, senza il Byron Moreno dei tempi moderni, il famigerato fischietto inglese Anthony Taylor. La competizione è talmente assurda che, seppur ipotesi difficile, non è da escludere che la vincitrice esca dal confronto meno competitivo dei quattro…