Il Barcellona ha conquistato il successo nell’andata dei quarti di finale contro il PSG, vincendo per 3-2 grazie a una prestazione sontuosa di due prodotti della Masia. Ci riferiamo naturalmente a Pau Cubarsí e a Pedri. Hanno disputato la gara anche Lamine Yamal e Fermín López. Mancava invece Gavi per infortunio.

Due di questi cinque calciatori (Yamal e Cubarsí) sono nati proprio in Catalogna. Gavi e Fermín Lopez sono invece andalusi mentre Pedri proviene dalle Canarie. Tutti hanno giocato nelle giovanili del club Blaugrana prima di approdare giovanissimi, in prima squadra.

Lamine Yamal è il giocatore che nutre dell’hype maggiore. L’esterno di origini marocchine e mauritane ha inoltre bagnato con un gol il suo esordio nella nazionale spagnola. Contro il PSG non è stato tra i migliori in campo, fermo restando che si è reso protagonista di un paio di serpentine. Ancora acerbo per certi versi, soffre il raddoppio ed è impreciso nelle scelte. Parliamo però di un 2007! In Serie A viene ritenuto giovanissimo anche un 2001. Yamal ha il tempo dalla sua per limare i difetti e mettere a referto gol e assist.

Il calciatore più impressionante è però il giovane centrale, anche lui classe 2007. Nelle gare disputate finora in Champions League il giovane canterano non ha subito nemmeno un dribbling. Impressionante l’abilità di marcatura nei confronti prima di Osimhen poi di Mbappé. Con Araujo compone già una delle coppie difensive più forti al mondo.

Pedri è un maestro del centrocampo. Diverso da Xavi e Iniesta, il classe 2002 delle Canarie è meno specialista dei due ma più tuttofare. Non ha la regia di Xavi né l’abilità nello stretto da illusionista di Iniesta ma è un tuttocampista straordinario. L’assist per Rafinha è stato epico. Non sottovalutiamolo: a 21-22 anni le due leggende blaugrana non erano al livello di Pedri.

Gavi è fermo per infortunio ma anche lui è dotato di una qualità tecnica pazzesca. Fermín López non è al livello dei due compagni ma è un centrocampista abilissimo negli inserimenti e in grado di dare fosforo al reparto. Per finire, un altro prodotto della Masia integrato in prima squadra è Alejandro Baldé, anche lui catalano, appena 20enne, e con diverse presenze nella Roja.

Il Barcellona ha fatto di necessità virtù. Il club Blaugrana sta attraversando un periodo di difficoltà economica. Non può duellare con il Real Madrid per i big mondiali, ma sta attingendo alla Masia, serbatoio di talenti che era rimasto bloccato per qualche anno.

Stiamo tornando ai livelli delle annate d’oro con Messi, Xavi e Iniesta? C’è da fare un discorso. Xavi è un prodotto della cantera del Barça di fine anni ’90, Iniesta di inizio anni 2000. Lo stesso, in fondo, dicasi di Messi. Puyol è ancora meno giovane di Xavi. Busquets è un prodotto di metà anni 2000. Negli anni di Guardiola sono stati lanciati tanti giovani ma quanti hanno avuto una carriera di spessore?

Mai come in questo periodo la Masia ha prodotto talenti di livello che giocano in prima squadra, molti dei quali anche titolari. Ve ne sono stati tanti ne periodo di Guardiola ma sono talenti provenienti da periodi diversi. Tra Puyol e Busquets vi sono ben otto anni di differenza, per fare un esempio.