Adriano Galliani ha inevitabilmente legato il suo nome alla storia del Milan, grazie ai successi ottenuti in Italia e in Europa a fianco dello storico presidente Silvio Berlusconi. A seguito della cessione della società rossonera, l’ad ha seguito l’ex presidente del Consiglio e si è lanciato assieme a lui nella nuova esperienza col Monza, che ha dato magari meno soddisfazioni, ma non meno importanti per la realtà in cui sono pervenute. Ai taccuini de La Gazzetta dello Sport, l’attuale ad dei brianzoli si è soffermato sul rapporto con Ibrahimovic: “Zlatan è una bella persona e di grande umanità. Non è passato un giorno senza che facesse visita a Raiola in ospedale. Nel 2012 Ibrahimovic voleva restare e io gli dissi che sarebbe rimasto. Raiola però aveva capito tutto, come al solito, ma lo vendemmo solo perché le circostanze non consentivano altro. Ibra non mi parlò per due anni perché pensava lo avessi tradito. Poi abbiamo ricucito perché lui è leale, trasparente anche quando si arrabbia. E il suo amore per il Milan era troppo grande”.