Genoa Gilardino

Domani, sabato 17 febbraio, alle ore 15:00 allo stadio Diego Armando Maradona ospiterà la sfida tra Napoli e Genoa valida per la venticinquesima giornata di campionato.
La gara di andata, disputata lo scorso 16 settembre allo stadio Luigi Ferraris, è terminata in pareggio col risultato di 2-2.
In quell’occasione i rossoblù passarono in vantaggio con i gol di Bani e Retegui, ma i partenopei sono riusciti ad acciuffare il pari nel finale con le reti di Raspadori e Politano.
Nel match di domani il grifone cercherà di espugnare lo stadio dei campioni d’Italia per riscattare l’amara sconfitta inflittagli dall’Atalanta la scorsa settimana e di tornare a casa con una vittoria che ormai manca da due settimane e soprattutto con tre punti preziosi in ottica salvezza.

In conferenza stampa il tecnico del Genoa Alberto Gilardino ha presentato la sfida contro il Napoli valida per la venticinquesima giornata del campionato di Serie A, come riportato dal sito Fantacalcio.com.

“Questo entusiasmo che si percepisce è la linfa vitale di questa squadra che noi dobbiamo coltivare nel tempo. Grazie al lavoro svolto, all’attitudine e al sacrificio che mettono in campo i ragazzi, grazie alle testimonianze di passione del nostro popolo. L’altro giorno sono venuti qui al Pio in tantissimi, al di fuori c’è questo entusiasmo e la voglia di seguire la squadra con passione. Noi siamo coscienti e responsabili quando scendiamo in campo. La partita è complicata perché, pur non attraversando un momento eccellente, il Napoli è una squadra con talenti e campioni fuori.

Osimhen è appena rientrato, e bisognerà capire se ci sarà o meno, ma hanno giocatori in tutti i reparti dinamici e di inserimento. Ci siamo preparati nel modo migliore in questi giorni. Arrivando da una partita disputata nel modo giusto contro l’Atalanta ma abbiamo perso. Le sconfitte bruciano, insegnano e migliorano. Dobbiamo pensare alla partita affrontandola con determinazione e compattezza difensiva ma anche personalità e coraggio quando abbiamo la palla. Dovremo essere bravi a pensare quello che dovremo a fare nella gara e a limitare le loro qualità. E quando avremo il pallone dovremo cercare i giocatori di maggiore qualità ma anche sul recupero e pulire la prima palla sull’uscita. Lì si giocherà molto la partita.

Le parole di Blazquez fanno enormemente piacere averle lette. Prima della gara di Empoli, a Firenze in ritiro, quale allenatore volessi essere in futuro ma non abbiamo parlato di null’altro. Né di progetti tecnici né di contratti. Detto ciò, sono orgoglioso di allenare il Genoa e questa squadra perchè in questo momento c’è una passione del nostro popolo che non mi ricordavo. Abbiamo riacceso il fuoco di un amore che c’è sempre stato. Sul futuro ribadisco quanto detto settimane fa: sto spendendo le mie energie per raggiungere il mio obiettivo. Quando la società chiamerà me e il mio agente sarò ben contento di farlo.

È un giocatore importante per noi (Gudmundsson ndr). Lo conoscono e dobbiamo essere come squadra a trovarlo in tutte le posizioni. Lui è bravo a defilarsi ma noi dobbiamo trovare fra le linee.
E’ una seconda punta (Vitinha ndr), si è inserito nel modo migliore in questo gruppo e questa è la bravura dei ragazzi che sono qua da più tempo nel cercare di creare un’identità forte. Chi arriva da altre squadre riesce ad inserirsi nel modo migliore. Negli ultimi 20-25 metri ha spunto e sono considerazioni che sto facendo come su tutto il reparto offensivo”.