Dopo l’esonero di Filippo Inzaghi, la Salernitana accoglie Liverani, nuovo allenatore scelto personalmente dal presidente Iervolino e dal direttore sportico del club granata, Sabatini. Proprio l’ex d.s. della Roma ha sottolineato che la scelta è ricaduta su Liverani per via della sua grande abilità di far giocare la squadra più unita.

La Salernitana di Liverani si trova ora all’ultimo posto in classifica in Serie A con 13 punti. L’ex giocatore di Palermo e Lazio è stato chiamato al miracolo. Attualmente i campani sono il fanalino di coda della classifica con la squadra più vicina, il Cagliari, a 18 punti, mentre per cercare di raggiungere la salvezza si dovranno raggiungere Udinese e Verona a 19, con il Sassuolo a 20.

Nonstante la situazione critica della Salernitana, Liverani ci crede, e sottolinea come raggiungere la salvezza sia ancora possibile:

“Ero a Parigi quando è arrivata la chiamata del direttore. E’ una rosa diversa rispetto a quella di luglio. Dobbiamo ragionare gara dopo gara, senza fare tabelle. La squadra ha valori individuali medio-alti, ma che ad oggi come collettivo ha espresso poco. Dobbiamo diventare gruppo in poco tempo. Se oggi ho accettato, a prescindere dalla storia emozionante che ha raccontato il direttore, è perchè credo che si possa ambire ad avvicinare le avversarie che sono davanti a noi”.

Fonte profilo Twitter Fantacalcio.com

Anche Sabatini ha voluto intervenire durante la presentazione del nuovo allenatore. Il direttore sportivo ha salutato Inzaghi e sottolineato i punti critici della squadra:

“Non siamo mai diventati una squadra. Se tutti i giocatori tirassero fuori la rabbia e la disperazione di Weismann, al di là del gol, avremmo più possibilità. In lui ho visto la follia giusta. Se ognuno riuscirà ad esprimere quel tipo di follia, per il mister sarà possibile tirar fuori qualcosa di importanti”.

Liverani ha anche voluto spiegare il motivo per il quale ha accettato il contratto di soli 4 mesi, che lo vedrà salutare a giugno:

“E’ difficile parlare di tante cose quando arrivi in una società che cambia tre allenatori. Oggi non c’è tempo, parlare d’altro non va bene per nessuno. La società e il direttore mi hanno scelto per ciò che serve adesso. Abbiamo 4 mesi per conoscerci, per valutarci. Se ci salveremo, ragioneremo e capiremo le volontà. Quelle che vanno oltre il pezzo di carta. Se l’impresa non riesce ma si sta bene insieme parliamo di nuovo con totale serenità. Se va tutto bene e le strade si separano, va bene così e ci godremo la gioia dell’impresa. Nessuno può sapere cosa accadrà in futuro”.

Così si è presentato Liverani, con la voglia di cercare una rimonta che avrebbe dell’incredibile e con alle porta una partita complicata come quella contro l’Inter di venerdì sera.