Mazzarri in confusione! Ma la squadra di certo non lo aiuta, questa la prima analisi da sottolineare dopo la sconfitta contro un “Milanuccio”, ieri sinceramente è sembrata una squadra davvero battibile, che mostra i limiti tecnici dellavecchia guardia” e dello stesso tecnico, che ancora oggi, non ha ancora deciso cosa debba indossare il Napoli fino al termine di questa sciagurata stagione!

I primi 20’ minuti, gli azzurri sono apparsi determinati e vogliosi di far risultato a San Siro, il colpito ha avuto la palla del vantaggio sperequata in malo modo, dopo una bella azione corale sulla destra, ma sul cross di capitan Di Lorenzo, l’attaccante azzurro calcia alto a pochi passi da Maignan

Sul gol rossonero, errore marchiano della difesa partenopea, a mio modesto avviso il tecnico c’entra poco, basti pensare alla palla lanciata verso Theo, e vedere come in tre, Di Lorenzo, Ostigard, ma soprattutto Rrhamani, non hanno scalato, lasciando praterie al terzino rossonero che giunto d’ avanti a Gollini, il portiere non è uscito per tempo, mette a segno il gol vittoria rossonero.

Mazzarri confuso, ma senza i gol non si fanno punti!

Analizzando la gara notiamo che il Napoli, ma questo lo si sapeva da luglio, ha grandissime difficolta sul piano del gioco, ed appare palese la confusione che attanaglia i calciatori sul non sapere cosa fare con la palla tra i piedi, ma ciò si è mostrato soprattutto dopo il vantaggio rossonero, infatti sono apparsi poco reattivi, se non incapaci, a rialzarsi dopo lo schiaffo preso, troppi solisti e poca attitudine alla coralità della manovra.

Nella ripresa però, grazie anche agli innesti di Lindstrom e Politano, la gara cambia, e gli azzurri macinano gioco tirando finalmente verso la porta dell’iinoperoso Maignan, sfiorando almeno in due occasioni, poca fortuna sul quasi autogol di Simic con pallone deviato che colpisce il palo a porta vuota! Ma la palla non vuol proprio saperne di entrare.

A parte l’ evanescente oggetto misterioso Raspadori, altri cambi del tecnico sul finale , sono apparsi alquanto confusionari, Mazzocchi, fin li il migliore, con Olivera, e a 7’ minuti dal temine Ngonge per Jesus, determinano l’ aggettivo principale, anche perché’ vedere Zielinski vagare in campo senza gloria, ed un Brahmani che in area usa le mani per marcare, cosa che non accade neanche in terza categoria, forse se si fosse pensato un attimo prima, a fine primo tempo ad esempio, di cambiare faccia, vedi l’innesto di Politano, chissà…

Mazzarri, ieri dieci passi indietro!

Una cosa pero va sottolineata, in campo non vanno i cartellini, ma i calciatori, Raspadori e costato 35 milioni cosa ha dato? Io preferisco soffermarmi sui singoli, ieri Campioni d’ Italia, oggi Brocchi? Nel Napoli sembra si stia assistendo ad una metamorfosi Machiavellica, Kvara, che nella Georgia occupa quel ruolo, per tirare in porta impiega almeno 4 dribbling, nessuno che provi a tirare dal limite dell’area, Di Lorenzo ormai fa la mezz’ala aggiunta, Zielinski chi l’ha visto? Politano che compie sempre gli stessi movimenti, ed infine Simeone, che mostra troppa imprecisione sottoporta

A questo punto, e lo chiedo al tecnico, non sarebbe meglio iniziare a dire linfa nuova a questo gruppo? Sicuramente si aspetta Osimhen, sperando che torni con la testa giusta vista anche la sconfitta in finale di  Coppa d’ Africa, ma sfruttare anche i vari Ngonge, Lindstrom, Natan, Dendonker, Traore’, provare a capire se sia davvero una mancanza di stimoli, oppure l’aver sopravvalutato un gruppo, che ha vinto solo grazie alla caparbietà e determinazione di un tecnico, Spalletti, che ha forgiato modesti attori mutandoli in un film da Oscar!

Ma ora non c’è più tempo, e giunto in momento di capire che vestito si debba indossare fino alla fine del torneo, visti anche i risultati delle altre che stanno volando verso traguardi che ai ragazzi di Mazzarri, ieri a San Siro, sono apparsi lontani ed irraggiungibili. Mercoledì 21 Febbraio, atterra a Napoli il Barcellona, la Champions potrebbe essere un buon viatico per ritrovare la giusta voglia, ma sarà in grado il tecnico di San Vincenzo di trovare finalmente la quadra fino a giugno? Ad oggi il Napoli appare ancora un gruppo malato, e speriamo che la conferenza show del Presidente non sia stata l’ultima boutade di una stagione che si spera possa terminare, senza ulteriormente mortificare i tifosi del Napoli!

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