Cosa hanno in comune Federico Gatti e Marco Materazzi? Invero non poche cose. Entrambi sono alti circa 1,95, entrambi sono difensori centrali, entrambi sono cattivi in campo, entrambi provengono dal basso, entrambi sono molto prolifici, entrambi hanno giocato in una big e in nazionale.

Federico Gatti incarna la personificazione del classico cattivo. Giocatore non dotato di qualità eccelsa, che è arrivato in una big grazie a grinta e “cazzimma”. L’ex Frosinone ha dato 4 punti alla Juve nelle ultime due gare. Due vittorie arrivate di corto muso in due partite in cui i bianconeri hanno sofferto. Decise proprio da un giocatore che fino a due anni fa giocava in Serie C.

Ma qual è allora la differenza con Materazzi? La stessa che intercorre con Bonucci e Chiellini, per fare un esempio. Gli ultimi due sono stati una colonna della Juve e hanno coronato il sogno di vincere una competizione con la nazionale da protagonisti. Materazzi ha vinto un Mondiale da protagonista e una Champions da subalterno. Sia lui che la coppia bianconera hanno poi conquistato diversi scudetti.

Gatti non è un centrale dai piedi maleducati, ma non è un impostatore alla Bonucci. Lo stesso Materazzi ne ha tessuto le lodi, affermando che sta migliorando di partita in partita. Gli inizi di stagione sono stati negativi, mentre il primo anno in bianconero è stato contraddistinto da luci e ombra. L’annata attuale ha preso una piega positiva, proprio perché la Juve difende di squadra ed è in loop positivo.

Federico Gatti è un ragazzo di 25 anni, arrivato lo scorso anno alla Juve. Non sembra avere le stigmate del fuoriclasse. Bonucci e Chiellini comandavano il reparto, l’ex Frosinone è un giocatore “operaio”. Ultimo Uomo ha riportato un paragone assolutamente azzardato, mettendolo nella stessa frase di tanti ex calciatori operai della storia dei bianconeri. Facile il paragone con Moreno Torricelli, ma Geppetto arrivò a vincere la Champions e il suo crescendo fu repentino.

Gatti deve ancora superare lo step di mestierante per raggiungere una nuova dimensione. Sappiamo come la stampa da un momento all’altro butta giù per poi incensare e viceversa. Gatti non era uno scarsone dopo l’errore con il Sassuolo, non è il nuovo Chiellini o Materazzi adesso. Le difficoltà dello scorso anno erano dovute al contesto Juve. Un contesto adesso diametralmente opposto.

In conclusione, nonostante similitudini oggettive in alcuni aspetti, Federico Gatti non può essere considerato il nuovo Materazzi. Aspettiamo di vederlo in Nazionale, con Spalletti che lo sta seguendo da tempo e potrebbe portarlo agli Europei. L’augurio è che arrivi a vincere un titolo internazionale come i succitati tre grandi centrali del nostro calcio. Prendiamo però le distanze da queste valutazioni schizofreniche. Lo ribadiamo: Gatti non era un giocatore da Serie B due mesi fa, non è un centrale di livello internazionale adesso…