Il tecnico del Verona Marco Baroni, ha presentato il match in programma domani alle 15 contro la Lazio di Sarri. Queste le parole del tecnico gialloblu riportate da Tuttomercatoweb.

Come si batte la Lazio.
“Con una grande prestazione, è una squadra forte con valori importanti allenata da uno tra i migliori in Italia, abbiamo grandissimo rispetto e questo deve essere di grande stimolo per la squadra”.

Le condizioni di Hien.
“Devo fare delle valutazioni, sia lui che Magnani stanno meglio ma l’allenamento è una cosa mentre la partita un’altra, Dawidowicz invece dovrebbe rientrare la prossima settimana”.

Sulle reti ritrovate dai suoi attaccanti nell’ultima partita con l’Udinese.
“Si, molto parte dall’atteggiamento, dalla capacità di non avere paura, la squadra non ha mai perso la convinzione di poter giocare la partita anche per vincere pur essendo andati in svantaggio”.

Sulla possibilità di vedere una difesa molto giovane.
“La difficoltà di arginare una squadra come la Lazio, che ha uno dei reparti offensivi più forti, sarà difficile, voglio però rompere questo retaggio della giovane età, i ragazzi che sono andati in campo sono giovani, hanno fatto degli errori che servono a crescere”.

L’importanza di Terracciano.
“Ha dimostrato di essere un giocatore che vuol giocare, vuol restare in campo e sta crescendo di partita in partita, domani occorreranno delle grandissime prestazioni individuali e di squadra”.

Faraoni out, gioca Tchatchoua.
“Per domani Faraoni non è stato convocato per un problema muscolare, Tchatchoua dopo alcuni problemi fisici ad inizio anno è tornato ed ora sta incidendo”.

Sulla possibile partenza dal primo minuto di Henry.
“E’ un fatto anche di minutaggio, a questo ragazzo occorreva mettersi dietro un infortunio e nel percorso di un giocatore non è mai facile, negli ultimi periodi stava tornando sempre meglio, attaccare quella palla a Udine dopo la spizzata precedente può averlo sbloccato, il suo percorso per ritrovare i 90 minuti è vicino”.

Sul rientro di Saponara.
“Si, domani sarà tra i convocati”.

Un pensiero sul tecnico biancoceleste Maurizio Sarri.
“Siamo gente che è partita dal fondo, mi piace perchè come me dice quello che pensa, d’altronde siamo due toscani…”

Le sensazioni sulla partita di domani con 28.000 tifosi a spingere.
“Deve essere una leva motivazionale ancora più grande, sappiamo come il nostro pubblico sa spingere e noi dobbiamo dargli questo input con una prestazione di grande vigore fisico e mentale”.