mourinho juventus roma

Domani, domenica 26 novembre, alle ore 18:00 allo stadio Olimpico di Roma scenderanno in campo Roma-Udinese nel match valido per la tredicesima giornata di Serie A.
I giallorossi, reduci dal pareggio a reti bianche nel Derby capitolino contro la Lazio, cercheranno di tornare alla vittoria per tornare nella zona Europa.
Mentre i friulani che col nuovo allenatore Gabriele Cioffi hanno ottenuto sin qui cinque punti, frutto della vittoria a San Siro contro il Milan e i due pareggi ottenuti contro Monza e Atalanta, cercheranno di mantenere il trend positivo e di rialzarsi in classifica dopo il difficile avvio di stagione.

In conferenza stampa Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha analizzato la sfida contro l’Udinese valida per la tredicesima giornata di Serie A, come riportato dal Corriere dello Sport.

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“Importante dovrà essere la qualità del nostro possesso palla e dovremo essere attenti alle loro ripartenze visto che hanno intensità alta. Siamo una squadra che tiene più la palla rispetto a prima. Lorenzo è sempre importante per noi, ma guardo l’Udinese e penso alle difficoltà che avremo. Hanno tutto, la classifica di inizio campionato non rispecchiava le loro potenzialità. Possono farci male su palla inattiva, sanno tirare da lontano. Partita davvero difficile per noi, conosciamo bene il loro gruppo, hanno esperienza anche come dirigenti. Hanno intelligenza, sono sempre l’Udinese anche se in estate piace a loro fare i soldini.

Sappiamo che ci sono state 52 partite saltati dagli infortunati, ma si concentra in 3-4 giocatori massimo. Chi gioca sempre ha infortuni occasionali, come Cristante, Mancini, Bove, Rui Patricio, gente che ha una storia clinica pulita. Smalling, Renato, Pellegrini, ogni tanto Dybala e Spinazzola saltano partite. I giocatori sono professionisti, fanno tutto, anche nella vita privata, per stare bene. Lavoriamo tanto insieme, pensiamo che stiamo facendo un ottimo lavoro per migliorare le cose. Detto questo: Smalling ha un infortunio, ci sono persone normali, come noi, non atleti, che abbiamo più capacità di sopportare il dolore. Smalling non è veramente un ragazzo che sa giocare a soffrire, si tira un po’ indietro. Ma il suo infortunio è difficile, è vero. Non devo massacrarmi, ma non posso massacrare lui. Vediamo quando arriva, non ha fatto neanche un minuto fuori dalla sala medica nell’ultima settimana, non sa neanche se fuori fa freddo perché non esce mai. Ma non ha avvertito dolore, la prossima settimana da programma esce. Non con me, farà differenziato. Me lo aspetto prima del 2024? Nì, vediamo, speriamo”.

Quando mancano i giocatori faccio fatica io e fanno fatica loro a spostarsi continuamente. Vi faccio un esempio: qualità tecnica di Renato e qualità organizzativa di Paredes insieme sono una cosa, separati sono un’altra. Contro la Lazio che ha una filosofia di controllo abbiamo avuto più o meno lo stesso possesso, o anche meno. Siamo arrivati nella loro area, ma ci è mancata l’esplosività. Volevamo andare in una direzione, anche con dei limiti. Renato? Non è infortunato. In due settimane in cui Pellegrini ha lavorato durissimo, Renato Sanches ha interrotto questo processo con un piccolo problema. Si è allenato con noi solo ieri. Si allena anche lunedì, che la squadra riposa, e speriamo che arrivi a giovedì o a domenica per giocare. Domani non va neanche in panchina, altrimenti pensate che sono scemo e non lo faccio giocare”.