Genoa Gilardino

Terminata la sosta per gli impegni delle Nazionali la Serie A torna in campo con la tredicesima giornata di campionato.
Domani, domenica 26 novembre, alle ore 15:00 scenderanno in campo allo stadio Benito Stirpe Frosinone e Genoa, in quello che si preannuncia come un autentico match salvezza.
La compagine genovese,  nonostante l’emergenza in attacco dovuta alle assenze di Retegui e Gudmundsson, cercherà di dare seguito alla vittoria ottenuta ai danni dell’Hellas Verona nel turno precedente e di portare a casa tre punti pesanti in ottica salvezza. 
I ciociari invece, reduci dalla sconfitta a San Siro contro l’Inter, cercheranno di rialzare la testa e di ottenere la vittoria sfruttando al meglio il fattore casalingo.

In conferenza stampa Alberto Gilardino, allenatore del Genoa, ha presentato la sfida dello Stirpe contro il Frosinone, come riportato da TMW.

“Sono state due settimane dove tanti giocatori, fortunatamente, sono andati in Nazionale e vuol dire che stiamo facendo un buon lavoro complessivo. Chi è rimasto ha lavorato molto bene sotto tutti i punti di vista. Siamo andati ad ampliare tutto il lavoro che ci serviva e riposare in certi giorni. Abbiamo avuto poco tempo per preparare questa partita perchè Dragusin, Vasquez e Puscas sono tornati ieri. Lo stesso De Winter, operato al naso, è tornato due giorni fa. Abbiamo dovuto restringere il lavoro in due giorni, la concentrazione è stata alta.

Senza Bani, Retegui, Gudmundsson, Ekuban e Jagiello a livello numerico e di qualità ci manca, ma allo stesso tempo confido in chi c’è. Credo che un grande comandante, insieme alla sua grande truppa, debba saper navigare sia quando ha il vento a favore ma anche col vento contro. Dobbiamo fare una grande partita di consapevolezza, spirito di sacrificio e gioia di giocarsi questa gara. E’ reale che abbiamo infortuni importanti che ci auguriamo tutti che possano rientrare il prima possibile.

Sono sempre qualcosa di straordinario (i tifosi ndr). Ce lo fanno vedere sempre quando giochiamo in casa. Sentiamo la loro passione e la volontà è quella di dare loro delle gioie. E’ un momento delicato dove abbiamo bisogno anche da parte loro, non lo nego. Insieme possiamo fare grandi cose.

Non dobbiamo distoglierci dal nostro pensiero anche se ci mancano tanti giocatori. Dobbiamo rimanere legati e determinati principi e concetti che hanno creato questo DNA. Dobbiamo portare avanti questi sentimenti all’interno dell’aspetto tecnico-tattico”.