Sassuolo Dionisi

Domani, sabato 10 novembre, alle ore 18:45 Sassuolo e Salernitana scenderanno in campo per il primo match della dodicesima giornata del campionato di Serie A.
Una sfida, quella del Mapei Stadium di Reggio Emilia, che mette di fronte due squadre che in questo momento faticano a portare a casa i tre punti.
 I neroverdi, reduci dalla sconfitta contro il Torino nella giornata precedente, cercheranno di tornare alla vittoria davanti al pubblico di casa, in modo da interrompere l’astinenza che va avanti dalla sesta giornata di campionato, quando la compagine emiliana sconfisse in rimonta l’Inter a San Siro per 1-2 grazie ai gol di Bajrami e Berardi.
Mentre la Salernitana, attualmente occupa l’ultimo posto in classifica e cercherà di espugnare il Mapei Stadium in modo da ottenere la prima vittoria in questo campionato.

In conferenza stampa Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, ha presentato la sfida contro la Salernitana valida per la dodicesima giornata di Serie A, come riportato dal sito Sassuolo News.net.

Alessio Dionisi Berardi
Fonte: informazione.it

“Che i tifosi si facciano sentire o vedere fa solo che piacere. Sono stati positivi, con uno striscione fuori dove scrivono che vogliono la vittoria, vogliamo la stessa cosa. Forse non si vede in campo ma lo vogliamo. C’è una partita difficile da giocare, la vorranno anche loro. Veniamo da una partita dove abbiamo fatto male, abbiamo fatto il contrario di quello che avremmo dovuto, e dobbiamo riscattarci.

Con il Bologna ad oggi forse è stata la partita dove siamo stati più bravi in fase di pressing e in non possesso. Noi dobbiamo pensare a noi, è un po’ che lo dico ma poi non ci riusciamo in alcune partite. La Salernitana ha giocatori bravi. Ha cambiato spesso sistema di gioco e potrebbe essere meno leggibile nel prepararla, potremmo aspettarci di tutto. Hanno interpreti sono importanti, soprattutto davanti. Per quanto riguarda noi, a parte Matheus Henrique e Obiang dovrebbero esserci tutti.

Sono sempre alla ricerca di questa chiave. Alti e bassi li abbiamo avuti sempre, quest’anno dà fastidio essere etichettati come quelli che, a me dà particolarmente fastidio, non siamo e non vogliamo essere questo. Io riconosco più il noi in alcune partite e più io in altre partite, l’ho già detto ai ragazzi. Se giochiamo guardando al mio compagno non è il noi, io devo lavorare per il noi e il noi poi riconosce l’io e si esalta, non è mai il contrario. E questo non va bene”.