Domani, sabato 28 ottobre, alle ore 18:00 Lecce e Torino scenderanno in campo al Via del Mare per il terzo match della decima giornata di Serie A. I salentini cercheranno di sfruttare al meglio il vantaggio del fattore campo e tornare alla vittoria che manca della quinta giornata di campionato. In quell’occasione i giallorossi si imposero sul Genoa per 1-0 grazie al gol di Oudin all’83’ minuto.
I granata, invece, cercheranno di rialzare la testa, dopo la sconfitta casalinga contro l’Inter della scorsa giornata, e ritornare alla vittoria che manca da ben cinque giornate.


In conferenza stampa Roberto D’Aversa, allenatore del Lecce, ha presentato la sfida contro il Torino valida per la decima giornata del campionato di Serie A, come riportato da TMW.

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“La squadra sta bene, è pronta per una partita complicata. Mi auguro si possa vedere domani come si vince. L’aspetto tattico è questo: loro difendono uomo su uomo cambiando delle scalate in avanti. È normale che dobbiamo essere pronti in quest’ottica, sapendo i pregi ed i difetti. Dobbiamo sfruttare le nostre caratteristiche, quindi sarà fondamentale la volontà nel vincere il duello. Nell’11 iniziale si ragiona sempre su chi può stare bene fisicamente oppure sulle palle inattive. Questa squadra sta dimostrando che non sono importanti solo i primi 11.

Spezzo una lancia a suo favore. Convive con un problema fisico dalla partita col Sassuolo. Un giocatore con la sua strapotenza fisica ci sta che in un momento della partita possa calare, spende tante energie. Nelle altre partite spesso poi si è ripreso. Ci sono state circostanze in cui abbiamo giocato in 10 e lui ha contribuito tanto. Nell’ultima non si è ripreso, infatti l’ho sostituito. Ma sta convivendo con un problema non indifferente.

Non sono d’accordo sul fatto che Gendrey sia in debito. Nel primo tempo Gendrey è stato il migliore in campo. Nell’episodio del rigore è stato inesperto, tra l’altro era un mezzo rigore. Anche contro il Sassuolo aveva fatto una prestazione bellissima. Gallo e Dorgu mi garantiscono 90 minuti di qualità. Venuti ha pagato il fatto di stare tanto tempo fermo. Con la Juve ha giocato. In allenamento dà sempre il massimo e avrà i suoi minuti.
Chiaro ci siano difficoltà, questi ragazzi spingono in allenamento. Ma non c’è abbondanza: ci sono Krstovic e Piccoli, uno gioca e uno sta in panchina. I dubbi poi un allenatore li ha sempre. Senza Banda eravamo in difficoltà. L’importante è che i subentrati si facciano trovare pronti: il calcio di oggi è cambiato, si gioca in 16. Più scelte abbiamo meglio è. Per me ci facciamo influenzare dalla mancanza di gol. Pontus può sembrare non sia presente, poi ti tira fuori la giocata che possono fare in pochi, come Pontus e Banda, che strappano e ti creano un’occasione da soli. Non ha potuto rifiatare, ma neppure Ramadani”.