L’udinese, dopo l’esonero di Andrea Sottil, riparte da Gabriele Cioffi, tecnico che già in passato ha lavorato per la famiglia Pozzo, e oggi ha il delicato compito di risollevare i friulani dalle zone calde della classifica.
Nelle prime nove giornate del campionato di Serie A i bianconeri hanno incassato solo sei pareggi e tre sconfitte, rimanendo finora a secco di vittorie con quattro gol realizzati e dodici subiti.

In conferenza Gabriele Cioffi, nuovo allenatore dell’Udinese, si è presentato alla stampa e ai tifosi bianconeri, come riportato da Ginalucadimarzio.com.

Foto Twitter account Fantacalcio

“L’emozione principale è la felicità di aver avuto una seconda chance che nel calcio non è facile. La prima volta può essere fortuna ma la seconda è destino. Ringrazio la società, sono cambiato in un anno. Mi sento maturato e cresciuto.
Sono stati venduti giocatori importanti ma è un’ovvietà che non appartiene al mondo Udinese. La società pesca talenti, Becao, Beto e tanti altri non erano quelli che sono ora quando sono arrivati. Sono convinto che ce ne sono tanti altri, anche quando li ho visti allenare. C’è tanto da lavorare. Il mio obiettivo è capire quello che hanno nella testa loro perché il loro potenziale non è in discussione. I giocatori che prende l’Udinese sono con potenziale e devo capire perché non si sta esprimendo al meglio. Ho trovato un bel gruppo e in salute.

Se la società non avesse percepito una buona fede e una personalità da parte mia non sarei mai stato qui. Hanno capito la mia ingenuità. È stata una scelta professionale e credo vada rispettata. Giustamente può aver ferito la sensibilità di qualcuno ma il legame mio con il Friuli è forte perché ho trovato amicizie profonde. È una terra che amo e rispetto. Sta a me far ricredere le persone.
Ci saranno sorprese dietro l’angolo. Dovremo essere preparati perché non è più il calcio di 20 anni fa. Il risultato bisogna farlo in tutti i campi e nonostante il calendario siamo fiduciosi di portare a casa qualcosa. Dobbiamo avere la consapevolezza di poter vincere con tutti. Questa squadra ha Silvestri, Walace, Pereyra, Deulofeu e Perez. Questa squadra ha bisogno di giocare per liberarsi dalla situazione presente. Non mi sono fatto tabelle, c’è da fare un passettino alla volta per uscire dal fango”.