Milan Pioli

Nel big match della nona giornata di Serie A il Milan ha incassato la seconda sconfitta in campionato, dopo il pirotecnico 5-1 dello scorso 16 settembre rimediato nel derby di Milano contro l’Inter.
I rossoneri hanno pagato l’inferiorità numerica, a seguito dell’espulsione di Thiaw agli sgoccioli del primo tempo, e la sfortunata deviazione di Krunic al 63’ minuto della ripresa che ha consentito  Manuel Locatelli di realizzare il gol dell’ex.
Con il ko odierno il Milan resta fermo a 21 punti e scivola al secondo posto in classifica, superato dai concittadini dell’Inter che, in seguito alla vittoria sul Torino, sono in testa con 24 punti.

Nel post partita di Milan-Juventus il tecnico dei rossoneri Stefano Pioli ha analizzato ai microfoni di Dazn la sconfitta della sua squadra.

Milan Pioli Juve

“Non parlo dopo le partite alla squadra, c’è ancora troppa tensione e anche delusione. Abbiamo fatto una partita in 11 e in 10, potevamo essere più attenti, non siamo stati inferiori nemmeno in inferiorità numerica.
Ho tolto un attaccante per mantenere lo stesso assetto difensivo che avevamo preparato in settimana. Siamo partiti bene nel secondo tempo, dovevamo essere più intensi e attenti nella nostra metà campo per provare a portare a casa un risultato positivo.

Mi aspettavo più Weah che Gatti su Leao. Gatti ha fatto tantissimi falli. Se commetti falli ripetuti dovrebbe arrivare il giallo da regolamento. Abbiamo fatto la nostra partita, dovevamo riempire meglio l’area nel primo tempo. Sull’espulsione abbiamo commesso un’ingenuità individuale e di reparto perchè dovevamo stare più stretti. E’ un peccato perchè anche in 10 non siamo stati inferiori. Un risultato positivo sarebbe stato più giusto.
Doveva temporeggiare e non provare l’anticipo. Anche il terzino ha sbagliato perchè doveva stare più stretto. Thiaw è stato anche sfortunato perchè è scivolato, ma poteva fare meglio.

E’ entrato bene, ha tenuto bene palla. La sua condizione sta migliorando, anche Okafor può giocare in quel ruolo. Ma se serve un giocatore che tenga palla Jovic ha caratteristiche diverse rispetto a Okafor che fa meglio in altre situazioni di gioco.
Non ci toglie nulla. Dobbiamo cercare di fare meglio. La squadra è consapevole delle proprie qualità, poi ogni partita ci dice dove migliorare. Sicuramente diventare più concreti è un obiettivo”.