Nicolò Fagioli, centrocampista della Juventus, è stato il primo nome emerso nel caso scommesse che ha sconvolto il calcio italiano. 

Dopo aver confessato di aver scommesso anche su partite di calcio, Fagioli ha deciso di patteggiare e ha raggiunto un’intesa con la FIGC per una squalifica di 12 mesi: 7 effettivi e 5 commutati in prescrizioni alternative più una ammenda di 12.500 euro.

Come cambia ora la vita del giocatore? 

Stando a quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, il giocatore continuerà ad allenarsi con la Juventus al centro sportivo del club bianconero. 

La società ha infatti deciso di non lasciarlo solo in questo periodo difficile anzi, ha deciso di fare quadrato intorno al giocatore. Fagioli infatti non potrà giocare partite ufficiali fino a quando la squalifica di 7 mesi non sarà scontata, diversamente dagli altri 5 di riabilitazione in cui potrà tornare in campo, però a discrezione del suo club di appartenenza può allenarsi e disputare le partitelle.

LO STIPENDIO 

La Juventus ha scelto di stare vicina al suo giovane talento anche da un punto di vista economico. 

Fagioli infatti, che attualmente ha ammesso di avere debiti per 3 milioni di euro, percepirà regolarmente lo stipendio di circa un milione di euro senza alcuna decurtazione. Prima di poter rientrare in campo, la societá aiuterá il centrocampista anche con la figura di uno psicologo che lo seguirà al meglio cercando di risolvere il suo problema della dipendenza da gioco.

Fino ad almeno la fine della stagione non potrà scendere in campo con la sua squadra ma Fagioli potrà comunque andare allo stadio da tifoso ma, cosa più importante, saprà di non essere solo ad affrontare tutto questo.