La Lazio dovrà dare una scossa alla sua stagione questa sera contro il Celtic Glasgow in Champions League. I biancocelesti sono alla ricerca di un’entità sia in campo che fuori visto che si sentono malumori all’interno e all’esterno dell’ambiente Lazio. Le sconfitte in campionato e il pareggio all’extremis con Provedel hanno gettato ombre pesanti sulla squadra e sul mercato. Una situazione che oggi dovrà essere ribaltata se si vorrà proseguire verso la direzione ottimale. Non sarà facile perché gli uomini di Rogers vorranno dare il 101% in più davanti al proprio pubblico e Sarri questo lo ha intuito leggendo le dichiarazioni proprio del mister del Celtic Glasgow.

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In conferenza stampa, Sarri ha presentato la sfida tra la Lazio e il Celtic Glasgow, match valevole per la seconda giornata di Champions League, come ha riportato Il Corriere dello Sport: “La strumentalizzazione di riportare solo alcune parole e non tutte: questo mi ha dato fastidio. Ma ora è offensivo parlare di altro, pensiamo alla Champions. Con il Celtic non è una partita fisica, hanno ritmo, intensità. Non è da impatto devastante. Non è la partita del riscatto, ma un’altra storia. Siamo in Champions, qui non c’è da riscattare nulla dopo il pareggio con l’Atletico Madrid. Vogliamo fare il risultato e non cerchiamo storie e motivazioni. Le motivazioni sono dentro la partita perché giochiamo la Champions con le squadre più forti. Possiamo arrivare anche alla sesta partita, non c’è altro. La mia idea ce l’ho, non la dico a voi. Ma ai giocatori sì. Il Celtic? Non siamo una squadra tattica, ma di strategia. Nel momento dell’impatto conta molto di più le motivazioni. Domani sarà importante impattare in maniera seria. A MIlano abbiamo iniziato bene, con personalità. Poi dopo no e potevamo gestire la partita con più cattiveria. La squadra lì mi era piaciuta. Anche la reazione dopo il vantaggio rossonero. Poi quando siamo andati sotto la squadra non mi è piaciuta più. Non so se per colpa del nostro impatto solito nel secondo tempo”.