La Juve è partita con il piede sull’acceleratore in campionato, regolando l’Udinese con tre gol nel primo tempo. Prova convincente per gli uomini di Allegri, trascinati dai suoi uomini migliori. Giocatori come Chiesa, Vlahovic e Rabiot sono dominanti in Serie A. Se in forma, l’esterno della Nazionale è senza dubbio tra i migliori calciatori al mondo.

La squadra sembra diversa, decisamente più serena e con auspici ben diversi. Si è scrollata di dosso il peso di penalizzazioni e tribunali, ragion per cui può giocare più tranquilla e sulle ali dell’entusiasmo. Certamente determinati alibi non stanno né in cielo né in terra. A gennaio la Juve era a distanza siderale dalla zona scudetto. Senza questi condizionamenti sarebbe quasi certamente arrivata seconda, ma non era affatto competitiva.

La perdita di alcuni senatori non può che essere un bene. Il rapporto tra Allegri e Bonucci non è mai stato idilliaco e ora è ai minimi termini. Cuadrado non poteva più avere un ruolo da protagonista. Di Maria compieva grandi giocate ma in fase difensiva era un uomo in meno e correva pochissimo. Adesso stiamo assistendo a una ventata d’aria fresca. Il terzetto difensivo sembra assolutamente solido. E in rampa di lancio c’è Dean Huijsen, olandese di nascita e di nazionali giovanili ma spagnolo di scuola calcistica.

I giovani sono stati inseriti da tempo e sono sempre più importanti. Si sono alternati Miretti e Fagioli. Iling Jr. e Cambiaso avranno spazio. Weah, nuovo acquisto, è ancora molto giovane. Il centrocampo ha alternative più che sufficienti, mentre Milik e Kean sono ottime riserve in attacco. Quest’ultimo potrebbe andare via e venire sostituito con un calciatore di pari livello. Naturalmente alla luce del fatto che la Juve si potrà concentrare solo sul campionato.

Avesse giocato, ad esempio, l’Europa League, non sarebbe stata una squadra da scudetto. Grazie all’assist del nemico Ceferin, i bianconeri non giocheranno l’inutilissima Conference. Ad ogni modo, crediamo che, qualora fosse stata ammessa alla competizione, la Juve avrebbe impiegato quasi tutti under 23.

Magnanelli sembra una persona che sa il fatto suo. Squadra più corta, inserimenti molteplici, tagli costanti e posizione nuova per Chiesa. Da seconda punta, anche a detta di Allegri, il calciatore della Nazionale può fare il bello e il cattivo tempo. Nel ruolo ricorda in maniera impressionante papà Enrico. Se lui e Vlahovic giocheranno almeno 65-70 partite in due la Juve potrà arrivare fino in fondo. Da rimarcare il fatto che il primo gol dei bianconeri è arrivato al culmine di una perfetta pressione portata avanti da cinque calciatori.

Il calciomercato è comunque ancora aperto. Fino a inizio settembre potrebbero esserci sviluppi per Lukaku con Vlahovic ceduto. Ipotesi che, tuttavia, perde sempre consistenza ogni giorno che passa. Qualora lo scambio non andasse in porto (probabile, giustappunto, che non se ne farà nulla) si prevedono solo operazioni marginali.

Intanto la Juve ha ritrovato gruppo e serenità, puntando sui giovani e lasciando andare senatori scomodi. Chiesa, top player, è un vero e proprio nuovo acquisto. L’assenza dall’Europa e i tanti impegni delle rivali (tra cui la famigerata Supercoppa in Arabia) può far sognare questa Juve. Prestissimo per dire se è la favorita per il titolo, ma certamente il vento è cambiato ed è considerabile una candidata serissima.