Isco Monchi

Dopo diversi anni Isco Alarcon torna a parlare a un giornale sportivo e lo fa ai microfoni di Marca. In attesa di capire in quale squadra sarà il suo futuro, l’ex Real Madrid ha raccontato anche della sua esperienza al Siviglia, conclusa solo dopo pochi mesi a dicembre. E il giocatore rivela che il motivo per cui se ne è andato è proprio il ds Monchi. Ecco il racconto shock.

Il racconto scioccante di Isco

“Quando Lopetegui se ne va e si avvicina la finestra del mercato invernale, vedo tante cose strane all’interno del club. Per cominciare, hanno chiamato il mio agente per trovare una via d’uscita per me, senza prima discutere nulla con me, quindi appena l’ho saputo sono andato a parlare direttamente con Monchi. Gli ho detto: ‘Senti, mi è venuto in mente questo, non so cosa sta succedendo, non so se mi ami, se non mi ami… Sii onesto con me e sistemeremo tutto senza problemi. Sono a tua disposizione. Volevo solo conoscere i pensieri del club e mi ha detto che se avessi trovato qualcosa me ne sarei andato”.

Le accuse di Isco a Monchi

“Dopo quella conversazione Monchi cominciò a dire che volevo andarmene, cosa che non era vera, e iniziò a chiamare tutti i giorni sia me che il mio avvocato, molestandoci per firmare la risoluzione. Allora sono andato di nuovo a parlargli e gli ho detto: ‘Guarda Monchi, non sei sincero con me o con le persone a cui dici le cose. Io voglio restare e tu continui a dire che voglio andarmene’. E poi c’è stato un po’ di conflitto. Gli dico che è la persona più bugiarda che abbia mai incontrato nel mondo del calcio e mi aggredisce. Si è avvicinato, mi ha preso dal collo, ci siamo avvicinati e ci hanno dovuti dividere. Ovviamente, dopo questo non ho più voluto proseguire al Siviglia, anche se mi dava dispiacere perché avevo un buon rapporto con i compagni. Non potevo rimanere in un club il cui direttore sportivo mi aveva aggredito e nessuno aveva detto nulla, nemmeno una scusa, né per l’aggressione né per tutte le bugie che avevano fatto filtrare. Così hanno risolto il contratto e me ne sono andato”.