Un addio preannunciato quello di Samir Handanovic: il portiere sloveno lascia l’Inter dopo 11 anni insieme, in seguito alla mancata volontà da parte della società nerazzurra di rinnovare il suo contratto. Uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane per l’estremo difensore che ha deciso di raccontare il suo rammarico nel messaggio d’addio ai tifosi nerazzurri.

Il saluto social di Handanovic all’Inter

Con un post sul suo profilo Instagram, Samir Handanovic ha voluto scrivere ai tifosi dell’Inter. Ecco il lungo discorso del portiere sloveno.

Dopo 11 anni non so se riesco a descrivere tutto. Ci provo, perché sono amareggiato e triste ma nello stesso tempo felice di avere reso un sogno realtà per tanto tempo. L’Inter, lo stadio di San Siro, i tifosi e quel brivido quando lo stadio spinge mi mancheranno. Ti insegnano e lasciano il segno, ti spiegano cosa sono passione e coraggio e perché ogni giorno bisogna sacrificarsi per provare certe emozioni. Tante battaglie, sfide vinte e sfide perse, delusioni e gioia. Essere se stessi per me conta più di tutto nel nostro mondo (calcistico intendo) degli ipocriti, ho cercato di essere uomo prima di calciatore. Ringrazio tutti. I compagni di tanti anni in nerazzurro, allenatori, staff, medici, fisioterapisti, magazzinieri tutti i collaboratori, i presidenti e i dirigenti di questi anni. Anni che sono stati così diversi, che ho vissuto in maniera così profonda e con un senso di appartenenza così forte da non poterlo immaginare prima. Ringrazio il nostro angolo di magazzino dove si vincevano partite perse e festeggiavano quelle vinte, anche se tanti non capiranno mai”.

Poi continua:

Un ringraziamento speciale lo voglio dedicare alla Curva Nord. Oltre all’amore per questi colori ci ha accomunati il modo diretto, pratico, onesto e coerente di vedere il calcio che non è quello di parole e chiacchiere. L’attitudine. Perché ho sempre avuta chiara in me la consapevolezza della differenza e del differente rispetto che merita chi paga per giudicare e commentare, anche sbagliando, e chi per farlo, nei diversi modi possibili, viene pagato. Quanto orgoglio avere indossato questa maglia e questa fascia. Ho vissuto questo privilegio dando sempre il massimo. Cercherò di giocare ancora qualche anno, questo è un arrivederci ma resterò sempre uno di NOI. Grazie“.