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Il Milan comincia a progettare la sua nuova casa, cioè lo stadio. Dopo mesi spesi a capire la zona, ora è definitivo che quella sarà San Donato. L’obiettivo è che il nuovo impianto sorga tra il 2028 e il 2029. L’obiettivo è dotare il club di un impianto moderno e multifunzionale, di proprietà, che aumenti i guadagni e riduca la distanza dai grandi team europei. L’idea alla base del business di Gerry Cardinale, sostenuta dal presidente rossonero Scaroni, dall’a.d. Furlani e dagli esperti consulenti di CAA Icon, è che lo stadio non debba solo ospitare eventi sportivi ma diventare un’attrazione cittadina, un luogo aperto e vivace tutti i giorni della settimana.

Non è solo teoria, ma già realtà: l’area di San Francesco nel comune di San Donato è stata strutturata con uno stadio, hotel, ristoranti, negozi e un museo interattivo come in altre città. Potrebbe essere considerata anche l’aggiunta di un parco avventura dedicato ai più piccoli. Molte le opzioni diverse per offrire ai tifosi del Milan soluzioni per trascorrere il tempo prima e dopo le partite, e non solo: la location rimarrebbe aperta anche nei giorni senza partite. Un sistema che promuove l’unione tra sport e intrattenimento, di cui lo stesso Cardinale è un fiero sostenitore.

Milan, per lo stadio a San Donato una spesa da un miliardo

Un nuovo stadio che richiami tifosi, fan e famiglie, seguendo una visione americana dello sport, al fine di generare ulteriori profitti. Tuttavia, la spesa sarà notevole: il CEO di RedBird, fondo americano proprietario del Milan, è disposto a investire un miliardo di euro nel progetto. L’area di Milan e Sport Life City ha firmato un accordo che segna il primo passo ufficiale verso la fase operativa, con continui contatti tra Milan e Comune per progredire nei prossimi giorni e riprendere a settembre. San Donato è apprezzata per la posizione, decisiva anche per i risvolti commerciali; sarebbe la porta della città, la prima grande costruzione vista da chi arriva a Milano dal Sud.

Un’opportunità per gli sponsor. Grazie alla sua posizione geografica, San Donato, in particolare l’area di San Francesco, avrebbe un facile accesso alla tangenziale e la possibilità di raggiungere lo stadio anche tramite metropolitana e ferrovia: sono in corso studi per nuovi collegamenti dalla stazione di Rogoredo per agevolare il transito dei tifosi.