A volte ritornano, e nel caso di Monchi e della finale di questa sera tra Siviglia e Roma, per i giallorossi sarà un ritorno atteso come una vendetta. Il direttore sportivo degli spagnoli non ha lasciato un buon ricordo a Roma ed è intervenuto a poche ore dall’inizio che vedrà opposto il suo presente e il suo (triste) passato:

“E’ un giorno atteso e desiderato, con entusiasmo e voglia. L’intenzione è quella di dare il massimo per vincere un’altra Europa League”.

Monchi pensa di saper interpretare la strategia di Mourinho:

“Mourinho è una vecchia volpe in queste gare e cerca di allentare la pressione per darcene a noi. Non so se Smalling, Dybala o Belotti siano bambini, penso che questo parlare di favoriti non serva a molto”

Il DS del Siviglia ritorna poi sullo stato di forma degli spagnoli, privi di Acuna e forse di Badé:

Siamo arrivati ​​a un bel momento oggi dopo una stagione molto difficile. Il mister è riuscito a convincere il gruppo di un’idea e noi stiamo difendendo quell’idea alla morte”.

Secondo Monchi la difficoltà per Mendilibar e il Siviglia sarà mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti perché la Roma è maestra nel far tesoro degli errori degli avversari: 

“Sarà difficile perché sono una squadra che sbaglia e concede poco. Bisogna batterli perché non perdono, cercando di non commettere errori perché vivono di quelli”.

Lo stato d’animo di Monchi non è dei più tranquilli…

“Sono nervoso come o più degli altri anni perché dopo quest’anno forse vogliamo vincere ancora di più”.

Monchi ha voluto fare riferimento anche a Sergio Rico o Nemanja Gudelj

“Sono come noi, nati nella nostra città. Abbiamo tanti motivi per vincerla e in questi giorni ne abbiamo aggiunti molti altri”.